Nel polo di Ghedi da 12 milioni troverà spazio la scuola primaria

È deciso. Nel nuovo polo scolastico, che, spendendo non pochi milioni di euro, l’Amministrazione comunale realizzerà a sud di Ghedi, andranno gli alunni della scuola primaria: una quarantina di classi, per un totale di 800 bambini. Con questa decisione si chiude la parte «teorica» di un progetto molto caro all’Amministrazione comunale. Balenata ai tempi della precedente amministrazione (allora era sindaco Lorenzo Borzi; l’assessore, invece, è sempre lo stesso: Giovanni Cazzavacca), l’idea è stata portata avanti tra mille problemi, a cominciare dalla difficoltà di reperire i fondi.
Il nuovo polo, infatti, costerà 12 milioni di euro. Trovati i soldi (sette milioni arrivano dalla Regione; gli altri dallo Stato e dal Comune), c’era da stabilire la destinazione. In pratica, c’era da scegliere chi andrà nei nuovi spazi: gli alunni della scuola media o i bambini della primaria? Per dare una risposta al quesito, dal Comune hanno deciso di coinvolgere tutti gli «attori» della partita, a cominciare da Paola Ercolano, la dirigente dell’Istituto comprensivo di Ghedi. La Ercolano e i suoi collaboratori avevano suggerito di destinare il nuovo Polo ai bambini della primaria. Consiglio accettato, tant’è vero che, appresa la bella notizia, la dirigente dice d’essere «molto soddisfatta, perché la struttura sarà funzionale sia dal punto di vista operativo che didattico». Passando dal mondo della scuola a quello politico, la situazione non cambia.
«È quello che volevamo - dice Lino Trentini, che oltre ad essere consigliere comunale dell’opposizione è anche componente dello staff della scuola primaria -. Siamo certi che sarà uno spazio che offrirà notevoli occasioni di apprendimento, ma anche grandi opportunità di incontro e confronto per tutta la comunità educativa». Dunque, pare che il progetto sia partito col piede giusto, con un passo che mette tutti d’accordo.
E così il sindaco Federico Casali e l’assessore Cazzavacca si godono questi lampi di concordia: «Come è facile intuire - dicono i due amministratori comunali -, non è affatto facile, soprattutto in questi tempi, portare a felice conclusione un progetto tanto impegnativo. Noi, però, ci crediamo e il semplice fatto di riuscire a compiere di volta in volta un passo in avanti ci rafforza nella nostra convinzione dell’importanza di quello che stiamo facendo».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
