È deciso. Nel nuovo polo scolastico, che, spendendo non pochi milioni di euro, l’Amministrazione comunale realizzerà a sud di Ghedi, andranno gli alunni della scuola primaria: una quarantina di classi, per un totale di 800 bambini. Con questa decisione si chiude la parte «teorica» di un progetto molto caro all’Amministrazione comunale. Balenata ai tempi della precedente amministrazione (allora era sindaco Lorenzo Borzi; l’assessore, invece, è sempre lo stesso: Giovanni Cazzavacca), l’idea è stata portata avanti tra mille problemi, a cominciare dalla difficoltà di reperire i fondi.
Il nuovo polo, infatti, costerà 12 milioni di euro. Trovati i soldi (sette milioni arrivano dalla Regione; gli altri dallo Stato e dal Comune), c’era da stabilire la destinazione. In pratica, c’era da scegliere chi andrà nei nuovi spazi: gli alunni della scuola media o i bambini della primaria? Per dare una risposta al quesito, dal Comune hanno deciso di coinvolgere tutti gli «attori» della partita, a cominciare da Paola Ercolano, la dirigente dell’Istituto comprensivo di Ghedi. La Ercolano e i suoi collaboratori avevano suggerito di destinare il nuovo Polo ai bambini della primaria. Consiglio accettato, tant’è vero che, appresa la bella notizia, la dirigente dice d’essere «molto soddisfatta, perché la struttura sarà funzionale sia dal punto di vista operativo che didattico». Passando dal mondo della scuola a quello politico, la situazione non cambia.



