Mentre per mercoledì il sindaco Elena Zanola ha annunciato una conferenza stampa per «illustrare le ultime novità sulla situazione dello stabilimento Green Hill, anche alla luce della consegna delle firme al Ministero della salute», in piazza del Municipio continua lo sciopero della fame di quel gruppetto di persone che, per chiedere la chiusura del canile, ha iniziato anche questa forma di protesta.
Lo sciopero era iniziato venerdì, dopo che al mattino al sindaco di Montichiari erano state consegnate le quasi 17.000 firme che nei mesi scorsi gli attivisti avevano raccolto qua e là per l'Italia a supporto della richiesta di chiusura di Green Hill, l'allevamento di cani di razza beagle destinati alla sperimentazione.
I primi due giorni di protesta sono stati molto duri: la pioggia, la nebbia e il freddo che l'hanno fatta da padroni sabato e domenica hanno messo a dura prova il gruppetto di temerari. Il sole di martedì ha migliorato un po' di cose, anche se il relativo tepore del giorno ha lasciato presagire un brusco calo delle temperature nel corso della notte.
«Fino a questa mattina - ci ha detto Elisabetta Cattaneo da Genova, che fa da portavoce del gruppo - eravamo in 8. Ora siamo rimasti in 7. Uno dei ragazzi che è qui con noi lavora sulle ambulanze. Ovviamente non può affrontare un incarico così delicato nello stato in cui ci troviamo, per cui è stato "costretto" ad abbandonare lo sciopero della fame. Gli altri sei ed io, invece, resistiamo, almeno fino a quando le forze ci sosterranno».
A che «gradazione» di digiuno vi state sottoponendo? «Ci è consentito bere, prendere qualche integratore e poco altro ancora. Questa mattina, ad esempio, esattamente come faceva Marco Pannella, ci siamo concessi il lusso di un cappuccino, ma solo perché è liquido. Non so quanto resisteremo, ma siamo determinati». Per il resto come vi regolate? «Oggi, ad esempio, abbiamo fatto la doccia a casa di Roberta, una ragazza che sta digiunando con noi e che abita vicino. Eravamo veramente sporche, dopo tre giorni passati qui all'addiaccio...». In serata al presidio è arrivata anche l'ex ministro Michela Brambilla.


