Occhi rossi e visi rigati dalle lacrime. Quando la salma di Irene Zani,ieri intorno alle 15, è arrivata nella casa funeraria in via Bravo è iniziato un incessante via vai di giovani. La giovane ha perso la vita in un drammatico incidente stradale sull'autostrada A21 ieri notte, quando l'auto guidata da un 21enne su cui viaggiava ha perso il controllo . Compagne di banco, amici, conoscenti: erano moltissimi i ragazzi che hanno voluto portare il proprio saluto all’adolescente che il 4 agosto aveva festeggiato i suoi 17 anni. «Era un’amica…». La frase s’interrompe perché il nodo alla gola stringe troppo, parlare è difficile. In molti definiscono la situazione «surreale».
Il saluto
Alcuni amici dentro alla camera ardente non riescono a stare, il ricordo è devastante, Dopo averla salutata per un’ultima volta escono e si siedono fuori, testa tra le mani e piangono senza farsi vedere. Ma a far visita a Irene sono arrivati anche tanti parenti e amici dei genitori, persone che hanno visto crescere la giovane. «Ci sono notizie che portano con sé un dolore inconsolabile e tremendo. A 17 anni si deve vivere, non morire». Così Pietro Bisinella, ex sindaco di Leno e attuale presidente del Consiglio comunale, ha commentato la morte della lenese. «Irene era allegria pura - continua Bisinella, molto amico del papà della vittima, Alessandro, che durante il primo mandato di Bisinella ricoprì la carica di consigliere comunale -. Era una ragazza bella, acuta, intelligente… Al mio amico, a sua moglie, al nonno Vittorio, membro del Cda della Cooperativa Collaboriamo, ma anche ai familiari dell’altro ragazzo coinvolto nell’incidente, anch’esso di Leno, a tutti voi va il mio più forte abbraccio. Tutta la comunità si stringe attorno a voi, per la perdita della vostra amata Irene».



