Passi felpati nella notte con l'ombra che, furtiva, rincorre i coni d'ombra per celarsi dalla luce della luna, domenica sera particolarmente piena e luminosa. Poi per il ladro l'imprevisto: il sensore di una lampada si attiva rilevando il movimento nel buio e la sua figura viene illuminata a giorno, lasciandolo per un istante come paralizzato.
Tanto basta perché uno dei residenti del residence di via Brescia, impegnato a tarda ora nella manutenzione di una vecchia auto, si accorge della sua presenza e reagisce di conseguenza, chiave inglese alla mano.
Contestuale la reazione del cane di casa, un dalmata che raggiunge di corsa il padrone in giardino, con il ladruncolo in fuga nell'ampio spazio verde, nello sferragliare confuso di oggetti metallici che cadono sfilandosi dalla cintura.
Incalzato dal flerese che lo avvicina, tutt'altro che ospitale, il ladro scavalca di un balzo la recinzione e piomba a piedi pari sul cofano di un'auto parcheggiata a fronte strada, evitando la schiuma della bocca del dalmata che nel frattempo resta a ringhiare, denti in mostra, nella sua direzione. Una fuga precipitosa che corrisponde, una volta tanto al ripiegare in rotta dei malviventi davanti ai cittadini. Solo martedì mattina ci si è resi conto di come, nello sfuggire a cane e padrone il ladro abbia seminato arnesi da scasso in giardino a dimostrazione delle sue reali intenzioni.
Ladro notturno messo in fuga dal dalmata
Notte movimentata a Flero: nella foga il ladro, scavalcando la recinzione inseguito dal cane, ha perso i "ferri del mestiere"
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