Si chiama «Sempre ammesso che parta» e racconta le «(Dis)avventure di viaggio» in cui il suo autore si è imbattuto intraprendendo la traversata «Italia-Singapore senza aerei»: è il libro del monteclarense 29enne Matteo Rocca che, nel 2017, ha deciso di licenziarsi e partire per un anno alla scoperta di un bel pezzo di mondo, rinunciando alle ali dei mezzi aerei. È uscito di recente, autopubblicato, e si può ordinare su Amazon.
È «costruito» a due mani, quelle di Matteo, ma in realtà è scritto a quattro perché la particolarità della narrazione - tra reportage e diario, con qualche sfumatura romanzata - risiede nell’intreccio tra la penna di Matteo e la penna di Roberto, suo padre, che, «segretamente», da casa, ha raccolto i propri pensieri, ossia i pensieri di un papà che, per un anno, aveva suo figlio in giro per il mondo, all’avventura.



