La tragedia avvenuta sul Cervino ha segnato l’incontro con Fausto De Stefani che lunedì sera, al Teatro Sancarlino, ha aperto la serie di appuntamenti dedicata a «Cultura e culture della montagna».
«Di fronte a questi eventi, l’unica reazione è il silenzio» ha detto De Stefani, che è stato il secondo alpinista italiano dopo Messner a scalare tutti i 14 «ottomila» del pianeta. «Chi va in montagna ha una tale voglia di vivere da assumersene anche i rischi. Beppe era molto forte e preparato, non ha improvvisato. Quando io ho risalito quella parete, per due o tre volte sono caduti dei sassi e uno mi ha strappato parte dello zaino. Purtroppo queste tragedie possono accadere: ma andare in montagna è una scelta, nasce dal bisogno di un’emozione irrinunciabile».
Il ricordo di Fausto De Stefani
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