Laura Zani è raggiante. C’è da capirla: ha scoperto che alcuni suoi disegni sono stati pubblicati su Marika Magazine, una rivista specializzata americana. Uno, addirittura, è finito in copertina: prima pagina, come si addice alle grandi occasioni. Era accaduto che, tempo fa, i responsabili della rivista avevano chiesto un portfolio all’artista ghedese, così da poter valutare i suoi lavori. Sorpresa e lusingata di questo interessamento a stelle e strisce, Laura aveva mandato il materiale. Dopo di che, forse per non farsi illusioni, s’era disinteressata e la cosa sembrava finita lì. Poi la bella notizia: la rivista non solo aveva dato spazio ai suoi lavori, ma li aveva addirittura messi in copertina.
Questo traguardo, che ovviamente è solo una tappa di un percorso artistico in divenire, è frutto di una storia che merita d’essere raccontata. Una storia dove i colori dell’arte si mescolano con i colori dell’amore. Laura dedica la prima parte della vita a cercare di capire quale sia la sua strada: dentro di lei c’è qualcosa che scalpita, che si fa sentire in forma di dolce tormento, ma che non si palesa. È il sacro fuoco dell’arte, che cerca di emergere, ma non trova la via. Non a caso, Laura fa di tutto un po’: maestra, impiegata, infermiera. E poi danza, canta, dipinge… Tutto bello, ma non basta: in un angolo dell’anima c’è sempre un velo di insoddisfazione. Come se mancasse qualcosa.



