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LA SITUAZIONE

I 12 milioni di metri cubi di rifiuti seppelliti a Montichiari


Bassa
11 lug 2018, 13:51
Una delle discariche di Montichiari - Foto © www.giornaledibrescia.it

Una delle discariche di Montichiari - Foto © www.giornaledibrescia.it

«Montichiari ha già dato. Ho spiegato all’assessore regionale all'Ambiente e al Clima Raffaele Cattaneo la situazione, in particolare la necessità di difendere il fattore di pressione». È stata Claudia Carzeri, consigliere regionale di Forza Italia, monteclarense, ad invitare Cattaneo nella brughiera.

«Ho voluto che vedesse di persona cosa è diventato il nostro territorio. Una situazione particolare in Lombardia». Implicito: per dire basta. Ricordiamo che lo scorso aprile la Regione bocciò in via definitiva la richiesta di apertura di una nuova discarica di amianto proposta da Padana Green. Una decisione accolta con un grosso sospiro di sollievo da parte dei cittadini e dell’Amministrazione comunale, un diniego basato proprio sul fattore di pressione.

«Come consigliere comunale del Pdl - dice Carzeri - ho contribuito alla sua nascita in Regione». A Montichiari sono sepolti 12 milioni di metri cubi di rifiuti di varia natura. Quelli autorizzati, perché altri milioni sono finiti illegalmente in undici siti inquinati. Le discariche regolari sono dieci: tre ancora attive, due in fase di chiusura, cinque già esaurite. Tuttavia, c’è chi - considerando gli ampliamenti e i raddoppi - calcola in sedici gli impianti esistenti.

In ogni caso, Montichiari continua ad essere una delle maggiori pattumiere della Lombardia. Non l’unica e la più grande: Gorla Maggiore (Varese), ad esempio, «ospita» 950mila metri cubi di rifiuti per km/q (contro i 160mila di Montichiari). «Siamo per uno sviluppo ambientalmente sostenibile», dice Claudia Carzeri. Che annuncia un convegno di Forza Italia su questi temi il prossimo settembre, a cui parteciperanno Comitati, politici, tecnici, amministratori.

 

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