Ex Sheratonn, cresce la preoccupazione: «Dobbiamo usare maschere Ffp3?»

I cittadini sono preoccupati e l’opposizione scrive al sindaco. A impensierire, e non poco, i bagnolesi, da qualche mese a questa parte c’è la problematica d’inquinamento dell’area ex Sheratonn. Una situazione resa ancora più nebulosa, a quanto raccontano alcuni residenti, dalla non pubblicazione sull’albo pretorio di un provvedimento inerente proprio la delicata questione.
«Dalla pagina Facebook del Comune - spiegano i membri della civica "Bagnolo Aperta" - abbiamo appreso che il sindaco il giorno 23 dicembre ha emesso l’ordinanza n. 146 per mettere in sicurezza l’area ex Sheratonn, nella quale sono state rintracciate polveri di amianto. Sul sito web del Comune sono pubblicate tutte le ordinanze, ma la 146 non è presente. I motivi che hanno portato alla non pubblicazione, in questa fase, non sono l’oggetto della questione, piuttosto quello che ci preme è capire quali siano le azioni che saranno intraprese su quella zona per la messa in sicurezza, quali obblighi hanno i responsabili e quali sono le eventuali disposizioni per i cittadini».
Inquietudine
Nei giorni scorsi una ditta ad hoc ha coperto con dei teli un quarto dell’area posta sotto sequestro, circa 5mila metri quadrati. «Vorremmo che i cittadini di Bagnolo si sentissero tutelati e rassicurati dalla presenza di un Comune che prende a cuore la salute pubblica e ritiene l’inquinamento un fenomeno grave a cui fare fronte in modo energico - spiegano da "Bagnolo Aperta" -. In questo senso ci facciamo interpreti del clima di inquietudine che pervade i nostri concittadini di fronte alla vicenda "ex Sheratonn" che lascia esterrefatti, anche perché siamo di fronte a un sito bonificato solo pochi anni fa. Chiediamo pertanto che vengano date precise istruzioni alla popolazione, specialmente per quei cittadini che abitano nelle zone limitrofe al sito oggetto di inquinamento. Suggeriamo che, in accordo con Ats, possa essere inviato ai cittadini un vademecum sui comportamenti da tenere. È necessario per esempio l’utilizzo di filtri Ffp3? Quanto avvenuto nell’area tra via Gramsci e viale Italia è troppo grave per essere derubricato come una vicenda amministrativa marginale, ma esige una presa di posizione netta e iniziative tempestive. Ne va della salute di tutti i bagnolesi».La replica
«L’ordinanza - replica il sindaco Pietro Sturla -non è stata ancora pubblicata e, probabilmente, non verrà resa pubblica in futuro. Riguarda infatti la privacy di soggetti privati e, quindi, saranno i funzionari del Comune a decidere di pubblicare o meno l’ordinanza dopo avere sentito il consulente del Comune in materia di privacy. Il documento in questione, oltre a costituire un argomento trattato in Consiglio comunale, è stato consegnato già da una ventina di giorni all’opposizione che ne conosce tutti i contenuti».
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