«Sequestro cautelativo nell'area ex Sheratonn: non è certa la presenza di amianto». Così il sindaco di Bagnolo Pietro Sturla, dopo un tavolo tecnico ad hoc che lui stesso ha convocato il 30 dicembre per fare chiarezza sulla questione ambientale che da qualche mese sta preoccupando i bagnolesi, ha cercato di rassicurare i suoi concittadini. Un incontro programmato per chiarire le questioni ambientali e sanitarie collegate alla vicenda ex Sheratonn, al quale hanno partecipato oltre ai dipendenti dell'Ufficio tecnico e ambiente del Comune e agli amministratori, anche Ats Brescia, Arpa e l'impresa incaricata di eseguire i lavori.
I temi
«Dalla riunione - precisa Sturla - è emerso che ad oggi non è certa la presenza di amianto anche nell'area dove è sorto il capannone e che l'estensione del sequestro è stata disposta in via cautelativa. Il clima di preoccupazione è alto e sembra quasi che a Bagnolo ci troviamo sulle sponde di un grande centro di veleni, cosa che, invece, è ancora da appurare. Ad oggi abbiamo un semplice dato: sull'area interessata sono stati effettuati 35 prelievi e solo uno di questi ha fornito dati che potrebbero essere al di sopra dei valori consentiti in merito alla presenza di polveri di amianto».


