La buona notizia è che il lavoro di squadra tra enti, Prefettura e Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in primis, ha impresso un’accelerata sulla fase uno di cantieri ormai attesi da anni. Quella cattiva è che le ultime indagini condotte dal dipartimento dell’Arpa - guidato dal direttore Fabio Cambielli - hanno restituito un esito impietoso: il materiale radioattivo sta iniziando a migrare, scavalcando il perimetro del sito.
Ex Metalli Capra, atto primo di questo 2023. Il vertice andato in scena ieri mattina e voluto dal prefetto Maria Rosaria Laganà, al quale hanno partecipato anche i funzionari dell’Isin (acronimo dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione), è il nuovo punto di partenza per iniziare il cammino di contenimento della contaminazione da Cesio 137.




