Bassa

Deposito abusivo su ruote: nella rete 3.000 litri di gasolio

Nel Savonese cisterna di carburante nascosta sul rimorchio di una ditta della Bassa
In sosta. Il carburante era nascosto in piazzale S. Lorenzo a Vado Ligure
In sosta. Il carburante era nascosto in piazzale S. Lorenzo a Vado Ligure

Una scatola cinese decisamente insolita. Una cisterna occultata all’interno del semirimorchio cassonato di un tir. E all’interno della cisterna gasolio per autotrazione. In quantità: tremila litri. Il tutto all’interno di piazzale San Lorenzo, anonimo spiazzo di Vado Ligure, nel Savonese, a ridosso della via Aurelia.

Un luogo scelto apposta per non dare nell’occhio: si tratta infatti di un vasto parcheggio per mezzi pesanti che fronteggia la Trattoria del Camionista, locale evidentemente gettonato tra gli autotrasportatori che transitano in Liguria (del tutto estraneo, ben inteso, alla vicenda). Passava così del tutto inosservato quel deposito abusivo di gasolio, che non è però sfuggito ai controlli della Polstrada di Savona, impegnata venerdì proprio in una serie di attività sul fronte dei carburanti. Gli agenti, una volta scoperto che la cisterna altro non conteneva che gasolio - allo stato di ignota provenienza -, hanno appurato che il rimorchio era riconducibile a una azienda di autotrasporti del Bresciano, basata precisamente a Travagliato, di cui tuttavia non è stata resa nota la ragione sociale. Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, il piazzale finiva con ogni probabilità con l’essere un punto di rifornimento per i camion della ditta in transito in zona. Invece che far tappa a un distributore, in altre parole, i camion potevano fare il pieno dalla cisterna e ripartire.

Senza nulla pagare, va da sé.

La pericolosità di quella cisterna è stata contestata dagli stessi agenti: l’ingente quantitativo di gasolio, infatti, era stivato non lontano dalle palazzine presenti a ridosso del parcheggio, senza i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. E se, come detto, l’origine del carburante resta da acclarare, la Polstrada ha frattanto sequestrato rimorchio e contenuto (con l’intervento dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza) e contestato all’azienda bresciana vari reati relativi al trasporto, alla custodia e al contrabbando di carburanti. Al vaglio anche la contestazione di violazioni in materia di sicurezza del lavoro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...