Bassa

D’Annunzio, in funzione il mini-terminal passeggeri

Conclusa la prima fase dei lavori all'aeroporto di Montichiari, a fine ottobre sarà ultimata la conversione degli spazi in magazzino
Il cantiere: i lavori di conversione del terminal
Il cantiere: i lavori di conversione del terminal
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L’ultimo volo Ryanair, destinazione Londra, risale al 29 novembre 2010. Poi i collegamenti di linea sono di fatto spariti da Montichiari. Qualche collegamento Volotea estivo per la Sardegna. Il «volo delle badanti» verso l’Ucraina della Windrose, durato qualche mese. Poi più nulla. La vocazione del D’Annunzio si è sempre più spostata sul cargo. E così la Catullo (la società veronese che gestisce il D’Annunzio) ha deciso di trasformare gran parte del terminal passeggeri (deserto) in magazzino per le merci. E di ridurre lo spazio per partenze e arrivi a poco più di 1.200 metri quadrati, un quarto dello spazio originario.

Da lunedì il «mini-terminal» passeggeri è operativo, chiudendo così la prima fase dei cantieri. La nuova area magazzino sarà invece pronta per fine ottobre, in tempo per gestire i picchi natalizi. Per trovare un numero significativo di passeggeri transitati da Montichiari bisogna risalire al 2010: furono 164mila, quanti ne passano per Orio al Serio in quattro giorni (pre-pandemia).

Negli ultimi dieci anni i numeri si sono ridotti a poche migliaia l’anno. Di fatto solo qualche charter e i voli privati («aviazione generale»). Piaccia o no, di fronte a questo scenario la Catullo ha fatto un bagno di realismo. Rispetto a Piani industriali che parlavano di 900mila passeggeri nel 2030 ora, in base all’aggiornamento del Piano dello scorso aprile, si è scesi a 100mila. Al contrario le merci stanno crescendo a un ritmo sostenuto. Gli attuali magazzini sono saturi. Servono spazi.

Il magazzino
Il magazzino
Il Piano di sviluppo al 2030 prevede la realizzazione di 4 nuovi magazzini. Ma per l’approvazione del Masterplan - fermo al Ministero dell’Ambiente - serviranno almeno 3 anni. Così la Catullo ha deciso di sfruttare gli spazi esistenti, chiedendo ad Enac di poter trasformare 4.270 mq del terminal passeggeri in un magazzino per Poste Italiane.

Il progetto vale 3,9milioni di euro, quasi 2,8 milioni solo per i lavori strutturali, poi progettazione, collaudi, allestimenti. A inizio giugno sono partiti i cantieri. La prima fase, vale a dire la realizzazione della nuova area passeggeri, si è conclusa e lunedì il piccolo terminal, nella porzione ovest della struttura, è diventato operativo. In piccolo, ma c’è tutto: all’ingresso il bar, le sedute per l’attesa e alcuni box per i servizi (noleggio auto).

Poi, più a nord, l’area controlli per le partenze, con la sala d’attesa e in parallelo il corridoio per gli arrivi, nazionali e internazionali, con gli uffici per controlli, Dogana, Polizia e Gdf. Certo, con questa struttura non si potranno gestire migliaia di passeggeri al giorno. Ma nel 2019, ultimo anno pre-pandemia, da Montichiari sono passati 17mila passeggeri: 46 al giorno. Il Covid ha ridotto drasticamente i numeri a livello globale e prima di due-tre anni sarà difficile tornare ai livelli pre-Covid. Insomma, fanno capire dalla Catullo. Il mini-terminal è più che sufficiente per gestire i flussi attesi nei prossimi anni.

L’operazione è «poi reversibile». Quando arriverà il via libera e si saranno realizzati i nuovi magazzini, si potrà anche riconvertire l’intera struttura ad area passeggeri. Si vedrà. Intanto gli operai delle ditte Italimpresa e Bonzi (entrambe di Castenedolo) continuano a lavorare per completare la trasformazione del’ormai ex terminal in un open space cargo. Saranno anche realizzati una nuova banchina di accosto dei mezzi pesanti con piazzale di manovra e una pensilina industriale tra la nuova baia e l’ingresso del magazzino. Fine lavori: fine ottobre.

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