L’obiettivo non dichiarato di Alberto Rovati, in arte Rovatinsky, è portare colore là dove non ce n’è abbastanza: un messaggio di speranza, ma anche di spensieratezza, che lui tende a non voler sbandierare, ma che appare limpido a chiunque lo segua da un po’. A Calcinatello, dove vive, ma che è anche tra le terre più martoriate della nostra provincia, così come in molte altre località del Bresciano. E così i suoi coloratissimi mosaici spuntano in ogni dove.
Ha poco o nulla dell’artista di strada dell’immaginario collettivo: 42 anni, Alberto Rovati è un rappresentante di materiali per il settore termoidraulico. Cappotto abbottonato e camicia stirata, il suo laboratorio è tutta la sua casa. Ha cominciato nel 2019. Prima una passione tenuta segreta, poi il segreto è diventato di Pulcinella: «Ho cominciato ad attaccare i primi mosaici senza che nessuno sapesse che fossero miei. Piccoli protagonisti di videogiochi, i più semplici da realizzare. Poi, la frazione è piccola e la voce si è sparsa: inutile continuare con l’anonimato».



