Quando ha ricevuto la lettera firmata dal presidente, Simone ha sgranato gli occhi. Quasi non ci credeva: su quell’aereo, a bordo per fare lezione, poteva esserci lui. E, infatti, lo ripete in continuazione: «La tragedia, per fortuna e grazie all’istinto scrupoloso di uno degli istrutturi, è stata alla fine scongiurata. Ma poteva scapparci il morto. Anzi: i morti». Due: allievo e maestro. Simone (che preferisce rimanere in incognito) era iscritto alla scuola di volo di Montichiari, legata all’aeroclub, ma da settembre, lui come pure una serie di altri allievi, lì non fa più lezione: l’«accademia» è sospesa da oltre due mesi per questioni di sicurezza. Probabilmente riaprirà a breve, ma non più con una regia bresciana: a prendere le redini sarà invece la scuola di Catania.
Cosa è successo





