Un messaggio vocale inviato nella chat sbagliata, anche se prontamente cancellato, è comunque arrivato a suscitare polemiche ad Azzano Mella.
Il messaggio sarebbe stato inviato da un membro di seggio. «Siamo venuti in possesso di un audio whatsapp, la cui voce è chiaramente riconducibile alla segretaria di un seggio - ha denunciato il candidato sindaco di «Azzano Ricresce» Matteo Ferrari -. Il contenuto è estremamente grave per diversi motivi. Innanzitutto perché, violando chiaramente la privacy, riporta chi ha votato e chi no citando i cognomi di alcune famiglie note in paese. In secondo luogo, nel medesimo audio, apostrofa con epiteti molto pesanti la mia figura e quella di alcune persone della mia lista. Non ho voglia di dare peso a queste cose perché sono più attento ai contenuti che alle polemiche, ma non possiamo far finta di nulla. Abbiamo deciso di segnalare il fatto sia al presidente di seggio che ai carabinieri presenti nella sezione perché riteniamo inammissibile che la signora in questione possa ancora esercitare un ruolo così delicato senza alcuna imparzialità. Saranno poi loro a fare le opportune verifiche e a valutare cosa è doveroso fare».



