C’è un aeroporto sottoutilizzato, il D’Annunzio di Montichiari, di cui da sempre si decantano le potenzialità sul fronte del trasporto delle merci. Specie per la sua posizione baricentrica rispetto al Nord Italia, ma allargando la prospettiva anche rispetto a buona parte d’Europa, tanto più se si guarda al Vecchio Continente dalla sponda meridionale del Mediterraneo.
A sud del «mare nostrum», invece, c’è un Paese del Nord Africa, la Libia, centralissimo per collocazione geografica, a cui la storia italiana del Novecento è profondamente legata, in balia dei postumi di una guerra civile, ma con prospettive di crescita e sviluppo notevoli. Che vuol dire materie prime e tecnologie da scambiare, in un rapporto tra Stati che ricalca i principi alla base di quello che oggi va sotto il nome di Piano Mattei.



