Gli alberi non parlano, ma la foresta chiede aiuto, facendosi anche «portavoce» del malessere dell’intero pianeta. Uno studio coordinato da Giacomo Gerosa, professore al Dipartimento di Matematica e Fisica presso la sede bresciana dell’Università Cattolica, ha intercettato proprio questo disperato Sos. Per captarlo è stata costruita una «torre micrometeorologica»: un osservatorio speciale, unico nel Nord Italia, che si trova a Bosco Fontana, in provincia di Mantova.
Come funziona
«Questa torre - ci spiega il professore - misura il flusso di anidride carbonica dall’atmosfera alla foresta e viceversa: precisamente misuriamo la CO2 assorbita e la CO2 emessa. In questo modo possiamo valutare come la foresta risponde ai cambiamenti climatici, ossia se è stato intaccato questo bilancio di CO2. Purtroppo stiamo osservando segnali di cambiamento, soprattutto nelle mezze stagioni, che vanno ad alterare l’equilibrio della foresta stessa. Certo, il nostro studio è iniziato solo otto anni fa. Ma è chiaro che se i dati si ripeteranno sistematicamente avremo la conferma che qualcosa sta cambiando. E in negativo. Dalla foresta possiamo avere una sorta di monito e possiamo anche osservare in maniera precoce quali potrebbero essere le conseguenze del cambiamento climatico, già vistose nel drammatico arretramento dei ghiacciai».




