Ambiente

«Piccolo ma pieno di risorse»: i ragazzi delle scuole supereroi del riciclo

È il progetto con cui Cbbo ha portato nelle scuole dei Comuni soci il tema del riciclo dei piccoli dispositivi elettrici e a batterie
Alcuni momenti della premiazione al Centro Fiera di Montichiari
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Alcuni momenti della premiazione al Centro Fiera di Montichiari

Bambini che si trasformano in supereroi dell'ambiente, robot che nascono dai rifiuti e slogan che stimolano tutti a fare la propria parte: sono gli ingredienti principali degli elaborati premiati nell'ambito di «Piccolo ma pieno di risorse». È il progetto con cui Cbbo ha portato nelle scuole dei Comuni soci il tema del riciclo dei piccoli dispositivi elettrici e a batterie.

Questa mattina, al Centro fiera di Montichiari, è andato in scena l'appuntamento finale con le premiazioni, alla presenza (fisica o da remoto) delle classi scolastiche vincitrici e dei Comuni di provenienza, rappresentati da un amministratore.

I premiati

Le classi che si sono aggiudicate un riconoscimento sono afferenti alle Primarie di Calvisano, Isorella, Mazzano, Ciliverghe di Mazzano, Montichiari (sia Ic1, sia Ic2), Remedello, San Zeno e le Secondarie di primo grado degli istituti di Isorella, Poncarale, Carpenedolo, Tovini-Kolbe di Montichiari, Remedello, Visano, Castenedolo e Ic2 di Montichiari.

Inoltre come «Scuola più riciclona» che nell'arco di due mesi è riuscita a raccogliere il maggior numero di piccoli rifiuti Raee è stata la secondaria di primo grado di Nuvolento.

Il progetto ludo-didattico in questione si pone in continuità con l'attività di educazione ambientale nelle scuole che Cbbo concretizza annualmente.

È stato realizzato con il supporto degli operatori della cooperativa Cauto.

Giuria e lavori

Al termine del percorso formativo gli alunni, con l'aiuto degli insegnanti, si sono dedicati all'elaborazione di opere multimediali, tra locandine, storie, video e fumetti, veicolanti messaggi a favore della raccolta differenziata dei Raee o del corretto conferimento di questa categoria di rifiuti.

Una commissione, composta dalla direzione di Cbbo, da un rappresentante di Cauto e dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini, ha avuto l'arduo compito di individuare le opere più rappresentative che sono state, appunto, premiate.

I numeri

Il progetto ha coinvolto 87 classi di alunni, per un totale di circa 2000 studenti. E l'edizione di quest'anno ha coinvolto anche cittadini e attività commerciali dei Comuni soci di Cbbo, impegnata nella gestione dei servizi di igiene, raccolta rifiuti e attività di educazione e sensibilizzazione ambientale come questa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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