Le piogge di maggio hanno nettamente migliorato le condizioni dei laghi e dei fiumi bresciani, e in generale delle riserve idriche del nord Italia. Dopo mesi di siccità i volumi di acqua invasata dall’Iseo e dall’Idro hanno superato la media storica e se il Garda non l’ha ancora raggiunta «possiamo comunque dire che la fase più critica sta rientrando».
L’analisi arriva dall’Osservatorio Siccità dell’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (BIBE-CNR), che ogni mese pubblica un bollettino sullo stato della crisi idrica in tutta Italia. Spiega Ramona Magno, responsabile dell’Osservatorio: «Il mese di maggio in provincia di Brescia è stato più piovoso del normale e le precipitazioni hanno fatto recuperare il deficit sul medio periodo, cioè degli ultimi sei mesi. Quanto a quello di lungo periodo (12- 24 mesi, ndr), le condizioni sono tornate nella norma quasi ovunque eccetto alcune aree in cui persiste una siccità da moderata a estrema, soprattutto sul nord-est della provincia al confine con il Trentino. Se anche questo deficit potrà essere recuperato potremo dirlo con più sicurezza in autunno».




