Ambiente

Aria, timidi segnali di miglioramento: bene la Franciacorta, male la Bassa

Elio Montanari
In calo il numero di giornate oltre i limiti di legge, ma restano picchi a Offlaga, Manerbio e Barbariga
La Pianura Padana sotto una coltre di smog - © www.giornaledibrescia.it
La Pianura Padana sotto una coltre di smog - © www.giornaledibrescia.it
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Lo aveva detto Arpa Lombardia: il 2023 è stato l’anno migliore per la qualità dell’aria e la bella notizia, all’analisi di dettaglio dei dati comunali, interessa anche il territorio bresciano. Parliamo delle polveri sottili, il Pm10, inquinante che Arpa Lombardia tiene monitorato quotidianamente con le centraline e, in assenza di rilevazioni dirette, grazie ad un modello matematico che esprime la media giornaliera delle polveri sottili in tutti i comuni.

Andamento

L’analisi dei dati di Arpa Lombardia (ovvero il dato medio giornaliero per ogni comune bresciano per tutti i 365 giorni del 2023) evidenzia una generalizzata riduzione del valore medio delle polveri sottili. Tutti i 205 comuni, nessuno escluso, registrano una riduzione del valore medio annuo, con un abbassamento dei valori che risulta maggiore in molti centri della fascia pedemontana e, in particolare, della Franciacorta. Scarti significativi, nell’ordine dei 4 punti dell’indice medio annuale, a Erbusco (dai 30,6 µg/m³ nel 2022 ai 26,6 del 2023) e Corte Franca (da 28,8 a 24,9) e di solo un decimale in meno a Capriolo (da 28,9 a 24,9), Palazzolo sull’Oglio (da 30,8 a 26,8), Adro (da 29,3 a 25,4), Cologne (da 31,0 a 27,0) e Cazzago San Martino (da 31,8 a 27,9). Solo un altro decimale separa, con un dato medio annuo che nel 2023 si abbassa di 3,8 punti, Passirano, Rovato, Chiari, Pontoglio, Paderno Franciacorta e Ospitaletto.

Il dato medio annuo di concentrazione giornaliera delle polveri sottili si riduce anche nei centri della pianura che, nel 2022, registravano i valori più elevati per questo inquinante: Manerbio scende da una media annua elevatissima di 35,6 µg/m³ ai 32,9 del 2023, Verolanuova passa dai 35,4 ai 32,6 µg/m³, Offlaga scende dai 35,3 ai 32,4 µg/m³. Certo, lo scarto è significativo ma le medie annue per le polveri sottile restano alte in larga parte della pianura bresciana.

Parliamo del Pm10, il particolato è pericoloso perché si insidia nell’organismo umano, a livello del sistema respiratorio, aumentando l’incidenza dei tumori, specie quelli polmonari. Per questo inquinante la normativa vigente, fissa un limite giornaliero di 50 µg/m³, (microgrammi/metro cubo) ma, oltre questo, stabilisce che tale valore non può essere superato all’infinito, limitando a 35 le giornate nell’anno di smog elevato e, ad un valore di 40 µg/m³, il livello medio tollerato nell’anno. Un secondo dato positivo è che nessun comune bresciano, nel 2023, supera questo livello medio anche se non possiamo trascurare il fatto che 60 comuni superano la soglia media dei 30 µg/m³.

Sforamenti

Va anche detto che si riduce il numero dei comuni che hanno superato per più di 35 giorni il valore massimo previsto di concentrazione di polveri sottili. Certo, 76 comuni oltre soglia non è uno scherzo ma lo scorso anno erano 98 e, aspetto non secondario, con un numero di giornate di sforamento decisamente superiore. Una buona parte dei comuni bresciani non rispetta la normativa sul numero di «sforamenti» della soglia fatidica dei 50 µg/m³ di Pm10. Tanto risulta dall’analisi dei dati dell’Arpa Lombardia, relativi ai valori medi giornalieri, per tutti i 365 giorni dell’anno e per tutti i 205 comuni. Arpa Lombardia tiene monitorato quotidianamente questo inquinante con le centraline e, in assenza di rilevazioni attraverso le centraline, grazie ad un modello matematico che esprime la media giornaliera delle polveri sottili in tutti i comuni.

Le zone

Da questa indagine emerge come il territorio provinciale è diviso nettamente in due parti. Tutto bene, senza alcun sforamento della soglia, nella montagna interna, qualche giornata di alte polveri sottili si registra nei centri che si collocano nella fascia pedemontana, mentre molti i comuni sotto questa linea e, gran parte della pianura bresciana contano oltre i 35 giorni di elevate polveri sottili.

Il numero delle giornate di aria cattiva, anche se in riduzione, risulta elevato, con la città che dalle 57 giornate sopra soglia nel 2022 scende a 39 nel 2023. Ma, aspetto rilevante, la riduzione del numero delle giornate di sforamento interessa, nel 2023, tutti i comuni bresciani, come effetto del miglioramento della qualità dell’aria. Il numero delle giornate di sforamento della soglia per le Pm10, tuttavia, rimane elevato, con oltre i 50 giorni di aria cattiva, in una cinquantina di comuni della Pianura. Parliamo di comuni, tra loro contigui, che si trovano concentrati in un vasto quadrilatero che, da Orzinuovi e Pontevico, arriva compatto a Montichiari e Rezzato. E in questa nuvola che abbraccia tutta la Pianura, nel 2023, si registrano ancora, troppe, giornate di aria cattiva. Con picchi a Offlaga (60 giornate, ma erano 81 nel 2022), Manerbio (59, 83 lo scorso anno), Orzivecchi (59, 71 nel 2022), Barbariga (59, erano 74), San Paolo (59, 74) e, con 58 giorni oltre la soglia consentita, Pompiano, Verolanuova, Verolavecchia. È la Pianura Padana, ed è un problema.

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