Mia figlia mi manda un link accompagnato dal messaggio: «Mamma, a te che piace il cinema potrebbe interessare». Si tratta di un breve video ambientato nel 2050 nel quale un uomo chiede un biglietto del cinema e il tizio alla cassa gli pone la domanda: «Vuole vedere il film realizzato con l’Intelligenza Artificiale o nella versione organica?». Alla domanda: «Che differenza c’è?», l’addetto risponde laconicamente. «L’adattamento creato da AI costa cinque euro, quello normale mille».
La questione è semplice, l’impiego di attori in carne ed ossa ha un costo di gran lunga superiore all’energia impiegata per realizzare un film con sceneggiatori, fonici e registi virtuali. Un film prodotto con AI può contenere ulteriormente i costi inserendo delle pubblicità, mentre la versione naturale ne è priva e le scene sono girate da attori veri come si faceva un tempo. È ovvio che lo spettatore scelga la soluzione più conveniente. Solo un esibizionista in vena di riccanza potrebbe spendere una cifra blu per ingannare il tempo un pomeriggio.




