Un fotografo di strada per tutti gli eroi in divisa

Nel racconto «Tu vipera gentile» Maria Bellonci narra le vicende degli Sforza e dei Visconti. Storie ormai incredibili se collocate nella stessa Milano che oggi viene fotografata da Daniel Sorza, un appassionato di fotografia urbana che si sposta fra piazza Duomo, la Stazione ferroviaria e il Castello Sforzesco.
È un fotografo di strada alla ricerca di fatti autentici da raccontare attraverso le espressioni spontanee dei lavoratori in uniforme colti nell’attimo in cui la loro anima sembra salire in superficie. Daniel appartiene a quel genere di artisti della street photography che nei loro fotogrammi fissano situazioni reali che ogni giorno si verificano nella nostra società convulsa e variegata.
Si apposta in lontananza e attraverso i sui scatti immortala il personale delle Forze dell’Ordine mentre presidiano i cosiddetti punti sensibili. Fotografa uomini e donne appartenenti alla Polizia di Stato, Carabinieri, agenti della Polizia Locale e Penitenziaria, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, militari dell’Esercito e, talvolta, anche operatori della nettezza urbana. Tutti indossano una divisa e tutti ugualmente si meravigliano per quel regalino inaspettato quando ricevono un portafoto contenente la loro istantanea sul cui retro è riportata la frase: «Ogni volta che senti di mollare, pensa al motivo per cui hai iniziato. Sei un vero eroe».
Di solito è la commozione a prendere il sopravvento per quel raro gesto di apprezzamento rivolto a un lavoro di controllo svolto a tutela dei cittadini, spesso contestato, a volte vilipeso. I più giovani lo riconoscono e sorridono mentre porgono la mano per ringraziare. Alcuni ricambiano donando lo scudetto identificativo del Reparto che portano sul braccio.
Un video pubblicato su TikTok mostra un’operatrice dei controlli aeroportuali che non riesce a trattenere le lacrime guardando il suo ritratto incorniciato. In un altro, con voce voce divertita, un poliziotto dice: «Sono dieci anni che lavoro in queste strade. Ti stavo aspettando!».
Anche una stampante fotografica può servire a comunicare, poiché le immagini sono una forma di espressione già completa. Ci sono grandi fotografi come Sebastiao Salgado che hanno illuminato con la loro documentazione il buio su alcune condizioni umane oltre il limite. Ogni giorno tanti lavoratori compiono piccoli gesti eroici che non saranno mai fotografati né riceveranno alcun riconoscimento. Senza retorica ma è adempiendo ai propri compiti con dignità e rispetto che tutti gli uomini possono tornare ad essere «il sale della terra».
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