Al femminile

Menta piperita e basilico contro i topi non bastano

Claudia odia questi animali, prova disagio ogni volta che li vede. Un giorno proprio un ratto entra in casa sua, facendo iniziare le sue vacanze davvero male
Augusta Amolini

Augusta Amolini

Commentatrice

Un topo che sta fuggendo - © www.giornaledibrescia.it
Un topo che sta fuggendo - © www.giornaledibrescia.it

Claudia, perfino i topolini le hanno sempre fatto ribrezzo. Così, quando nella casa al mare ne ha visto uno, grosso come un gattino, attraversare il soggiorno, le è venuto quasi un mancamento. Le vacanze sono iniziate male: la repulsione provata le ha dato il voltastomaco. Ha incominciato a disinfettare tutto e, mentre lava il pavimento con la candeggina, un solo pensiero la tormenta: «Come ci si libera di un roditore?».

Il marito, Mario, pragmatico, ha chiesto lumi all’intelligenza artificiale, ma i consigli non hanno prodotto grandi risultati. Il ratto, più furbo di una faina, ignora le esche e si guarda bene dal cadere nelle trappole. In compenso, sotto il divano, ha trovato la sua sistemazione ottimale. Quando in casa c’è gente, sembra scomparire. Non appena ha campo libero esce e deposita ovunque i suoi escrementi, simili a chicchi di riso nero.

Lo odiano con tutte le forze mentre, schifati, constatano che deve essere entrato dal balcone della cucina. Ed è proprio da lì che Mario cerca di farlo uscire quando lo rincorre con la scopa. Non intendono fargli male, vorrebbero solo che se ne andasse, ma il topastro non sembra intenzionato a levare le tende. La trappola con il formaggio, così come il cartone spalmato di colla, non servono a niente. Altro che topo comune! Questo, ha segnato il territorio con i suoi escrementi con meticolosità da perfezionista.

Foglie di basilico - © www.giornaledibrescia.it
Foglie di basilico - © www.giornaledibrescia.it

La faccenda è andata avanti così per alcuni giorni, mentre lo schifo e il disagio di Claudia sono aumentati a dismisura. Parlando del problema con Leone, il fruttivendolo, hanno saputo di un metodo «infallibile». Pare che i topi aborriscano l’odore del basilico e della menta piperita. Pare. Detto fatto, hanno disseminato tutte le stanze con vasi di menta e basilico. Sembra che appena gli effluvi profumati hanno invaso la casa il roditore sia uscito, ciondolando, confuso, quasi fosse ubriaco.

È stato allora che il mite Mario, dopo aver visto il divano nuovo rosicchiato si è inviperito. Ha afferrato lo spazzolone e gli ha assestato un paio di colpi, definitivi. Dopo aver commesso il «topicidio», lo ha buttato nella spazzatura, avendo l’accortezza di differenziarlo nell’umido. Da lì è seguita la minuziosa fase di disinfezione. Ci sono voluti due litri di candeggina e uno di alcol per eliminare il senso di disgusto che aleggiava dappertutto. Adesso che tutto è finito, le vacanze possono incominciare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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