Al femminile

L’abbronzatura selvaggia targata summer 2025

È ormai diventata virale la «Sunburn challenge», la sfida che sta spopolando negli ultimi giorni sui social: vince chi ha più scottature solari sulla pelle
Una scottatura solare sul ginocchio - © www.giornaledibrescia.it
Una scottatura solare sul ginocchio - © www.giornaledibrescia.it
AA

«Sono fuori di testa!» Questo pensiero viene guardando la pelle ustionata dei giovani che partecipano alla gara demenziale che impazza sui social. La «Sunburn challenge» è la sfida targata Estate 2025, ma è anche una prova lampante di quanto, a volte, la stupidità umana sia più grande della bontà divina. Diciamolo: bisogna essere stolti o incoscienti per arrostire al sole come braciole, senza un filo di crema protettiva, solo per ottenere dei like che la gente lascia senza sforzo e senza ragionarci troppo. Il tempo in cui una sfida rappresentava una prova di abilità o di forza è lontano anni luce.

In questa situazione, la bravura consiste nell’evitare un’insolazione mentre ci si ustiona per pubblicare un video o le fotografie di linee bianche in contrasto con la pelle paonazza. Alla fine, si ottiene un trofeo (di spumiglia), guadagnato con una faccia rossa come il semaforo, la schiena spellata (in alcuni casi perfino con le bolle d’acqua) per via delle righe lasciate dai lacci del costume, dall’orologio, da occhiali o collanine. Gli sfidanti esibiscono fieri le loro scottature come fossero un premio Nobel, indifferenti ai consigli di medici e dermatologi, inorriditi da quella gara assurda che ha ottenuto più di 200 milioni di visualizzazioni.

Una scottatura solare - Foto Pavel Ševela / Wikimedia Commons
Una scottatura solare - Foto Pavel Ševela / Wikimedia Commons

Nel frattempo, anche i bagnanti sulle spiagge si contorcono come fachiri per ottenere un colore ambrato anche sotto le ascelle. La nuova moda di friggersi appare insulsa, tanto più che i segni lasciati dalle canottiere sulle schiene di muratori o contadini hanno sempre goduto di poco apprezzamento. Così come suscita poco interesse anche il solo braccio sinistro abbronzato degli autisti di autobus: sono i segni del lavoro di tutti gli operai, che meriterebbero più rispetto. Non è da molto che ci crogioliamo al sole. Un tempo si preferiva evitarlo. Infatti, era il candore della pelle il segno per differenziare nobili e benestanti dai lavoratori.

In Giappone, ancora oggi, le donne rifuggono i raggi. La bellezza, e la salvaguardia dalle rughe, passano anche dalla protezione della pelle dai raggi UV. Lo fanno portando cappelli e guanti, usando creme solari. Addirittura, quando vanno in bicicletta, si proteggono le mani con una sorta di guanti fissati sul manubrio. Prendersi cura della pelle è una strategia, poiché ogni scottatura si paga dopo. Anche un fisico perfetto, o la tartaruga addominale scolpita, perdono effetto se le rughe profonde sul viso ricordano, fin troppo, una vera tartaruga.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.