80 anni GdB

La mostra per gli 80 anni del GdB a Villa Carcina: «In dialogo coi lettori»

Francesco Alberti, Barbara Fenotti
La direttrice Nunzia Vallini: «La festa per il nostro compleanno si allarga alla provincia». L’esposizione sarà aperta da sabato 14 marzo al 6 aprile negli spazi di Villa Glisenti, ingresso libero
Giovanni Paolo II a Concesio nel 1982 - © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Paolo II a Concesio nel 1982 - © www.giornaledibrescia.it
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«Da ottant’anni il Giornale di Brescia racconta il proprio tempo con rigore, radicato nella comunità, contribuendo al bene comune con la parola. Una responsabilità mai venuta meno e che continua». La nostra direttrice Nunzia Vallini definisce l’importante traguardo del GdB un «compleanno di famiglia», una festa che continua.

Dopo il grande successo a Palazzo Negroboni (con oltre settemila visitatori), la mostra «Il Giornale di Brescia nella storia. Sguardi su Brescia e sull’Italia» fa tappa a Villa Carcina, a Villa Glisenti. Un’occasione per ripercorrere la storia del quotidiano attraverso titoli, immagini e pagine che hanno raccontato la vita del territorio: la prima storica pagina, «Brescia è libera» è datata 27 aprile 1945.

Riferimento

L’Amministrazione comunale ha accolto l’iniziativa con entusiasmo, convinta del valore culturale e della memoria che l’esposizione porta con sé. L’adesione nasce anche da motivazioni personali del primo cittadino Moris Cadei, per il quale il Giornale di Brescia, come lui stesso racconta, «è sempre stato il punto di riferimento per seguire gli avvenimenti locali».

Il sindaco dice di conservare ancora alcune copie di quando era bambino, ricordi di giornali presi all’edicola del paese, un negozio che all’epoca univa merceria, giocattoli e informazione. Portare il quotidiano ai genitori era allora una consuetudine che ha contribuito a creare un legame con la lettura e con la carta stampata, un legame che Cadei mantiene ancora oggi con libri e giornali fisici, preferendoli alle versioni digitali.

«La mostra è stata accolta con piacere anche per il suo valore simbolico - aggiunge Cadei -: non si tratta solo di un momento di informazione, bensì anche di un’occasione per fare memoria collettiva, un viaggio attraverso ottant’anni di storia della comunità e dei suoi avvenimenti». L’assessora alla Cultura e alla Pubblica istruzione, Silvia Batti, si è occupata dell’organizzazione, evidenziando come «l’evento permetta di riscoprire il ruolo del giornale nella vita quotidiana, raccontando vicende, cambiamenti e momenti condivisi». Villa Glisenti diventa così il luogo in cui passato e presente si incontrano, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia locale, rivivere ricordi e «comprendere come il Giornale di Brescia abbia accompagnato generazioni di cittadini - osserva il sindaco -, segnando pagine importanti della vita del territorio e rappresentando un ponte tra memoria, informazione e cultura».

Impegno

«Un’ulteriore occasione di dialogo con i lettori». Così Pierpaolo Camadini, presidente dell’Editoriale Bresciana, descrive la nuova tappa a Villa Carcina della mostra per gli 80 anni del Giornale di Brescia. Ottant’anni durante i quali il GdB è sempre rimasto fedele allo spirito che lo accompagna fin dal primo giorno: essere una voce dei bresciani, per i bresciani, con i bresciani. Per tutti i bresciani. «Non si tratta solo di trasmettere notizie, ma di contribuire alla costruzione di una cittadinanza informata, partecipe e consapevole», sottolinea Camadini. Un dialogo quotidiano e continuo con i lettori e, in senso più ampio, con tutte le aree della nostra Provincia. «Siamo molto soddisfatti per questa nuova tappa della mostra a Villa Carcina - prosegue il presidente -, per questo ringraziamo l’Amministrazione comunale e gli imprenditori che hanno contribuito a renderla possibile. E siamo ulteriormente soddisfatti perché questo evento certifica una volta in più il nostro storico legame con la Valtrompia, terra particolarmente ricca e significativa sul fronte imprenditoriale, sociale e culturale».

Una mostra che diventa anche l’occasione per ribadire il ruolo del GdB nell’attuale complesso mondo della comunicazione: «Dobbiamo essere consapevoli che l’autorevolezza che ci viene ancora oggi riconosciuta, oltre a darci grande responsabilità, fa di noi uno strumento critico significativo nel mare agitato delle distorsioni e strumentalizzazioni comunicative che caratterizzano il nostro presente. «Dobbiamo offrire informazioni quanto più possibile autentiche e chiavi di lettura capaci di stimolare il giudizio critico del lettore, offrendo occasioni di confronto e di approfondimento - conclude il presidente Camadini -. Tutto questo oggi dobbiamo realizzarlo aprendoci a tutte le potenzialità che la tecnologia ci ha reso e ci sta sempre più rendendo familiari. In questo consiste il nostro essere uno strumento al servizio della comunità civile bresciana».

Orgoglio

«Visto il successo confido in occasioni di replica in provincia». Il desiderio della nostra direttrice Vallini, espresso dopo il successo in città, è stato esaudito. «Il compleanno del GdB è l’occasione per incontrare i nostri lettori anche fisicamente - sottolinea Vallini -, siamo molto felici per questa nuova tappa, per questa nuova occasione di condivisione». «Sono passati ottant’anni - racconta ancora la direttrice -, otto decenni durante i quali il Giornale di Brescia si è trasformato, è evoluto, nel numero delle pagine e nei linguaggi, pur mantenendo fede al mandato originario:promuovere la narrazione costruttiva di una comunità in cammino, raccontare ciò che accade, aiutarne la comprensione».

Infine uno sguardo al presente che è già futuro: «Oggi abbiamo una redazione multimediale integrata: carta, web, tv, radio. Un cuore pulsante in evoluzione ma saldo nelle radici, con al centro la notizia, declinata su media diversi. Convinti, oggi come ieri, che libertà e informazione siano connesse, inseparabili. Che l’identità e il futuro di un territorio vivano anche nelle pagine del suo giornale. Quelle di ieri, di oggi e di domani».

Visite

«Il Giornale di Brescia nella storia. Sguardi su Brescia e sull’Italia» è il titolo della mostra che fa tappa a Villa Glisenti di Villa Carcina. La mostra è stata curata da Roberto Chiarini e Elena Pala, mentre della ricerca in archivio si è occupato Gabriele Colleoni. L’esposizione sarà aperta da sabato 14 marzo al 6 aprile negli spazi di Villa Glisenti (via Italia 68). L’ingresso è gratuito. Orari: il sabato e il Lunedì di Pasquetta dalle 15 alle 19. La domenica dalle 14 alle 19. Il mercoledì dalle 8.30 alle 13. Sarà inoltre possibile prenotare visite guidate a questo link

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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