Dal nostro inviato
Massimo Cortesi
GINEVRA
Il mercato 2010 dell'automobile non potrà quasi sicuramente contare su alcun tipo di incentivazione, prassi che ha «drogato» i numeri fatti registrare nel 2009: secondo alcuni analisti il calo del mercato potrebbe essere in un anno addirittura dell'11% e, probabilmente, non servirà a contrastare tale tendenza la crescita di scenari come quelli brasiliani, cinesi ed indiani.
Per questo si è rivelato strategico l'appuntamento con l'80° Salone dell'automobile di Ginevra, che ha aperto i battenti ieri al pubblico e che rimarrà aperto sino al 14 marzo: la rassegna in terra elvetica è da sempre una delle più apprezzate e qualificate, sia perché si tiene in un Paese che non possiede fabbriche di automobili, sia perché è baricentrico rispetto a Germania, Francia ed Italia. E quest'anno la ribalta ginevrina ha proposto una valanga di vere novità, in primo luogo nel segmento delle compatte e delle medie ed in secondo luogo in quello delle vetture ibride ed elettriche, che imperavano praticamente in ogni stand.
Audi A1 e Ds3 sfidano la Mini
Tra le tante regine del salone, la Audi A1 ha spiccato per la sua compattezza unita ad una tecnologia raffinata e ad un'alta qualità costruttiva. La Casa di Ingolstadt ha dunque deciso di scendere in forze verso il basso per lanciare la sfida alla sinora indiscussa sovrana dell'utenza giovanile, ovvero la Mini (targata Bmw), che a Ginevra ha proposto la attesa Countryman, con trazione su 2 o 4 ruote. Certo, vista in parte alla altrettanto nuova A8, una raffinatissima ammiraglia compendio di tecnologia e potenza, la A1 scompare un po', ma l'obiettivo come detto è... piccolo. Raffinatissimi i motori, tutti ad iniezione diretta e turbocompressi, per potenze da 86 a 122 Cv. In campo a Ginevra è scesa però anche un'altra piccola che dovrebbe piacere moltissimo, la Citroën Ds3, forte di una linea molto originale, con interni che magari non saranno teutonicamente ineccepibili, ma che sono decisamente accattivanti; ed i motori hanno cavalli da vendere: poiché il listino si annuncia decisamente più contenuto di quello della tedeschina, è prevedibile che il successo della francese sia di quelli annunciati.
«Giulietta» non amour
A parte la presenza di Marchionne e dei fratelli Elkann, giunti a Ginevra per dare peso al lancio, è indubbio che tra le principali attrattive del salone ci sia la «Giulietta» Alfa Romeo, un modello che fa appello ad un nome nel cuore della memoria automobilistica non solo nazionale per riportare in posizione dominante il marchio del biscione. La Giulietta è decisamente bella, più elegante della MiTo, che, pur sportiveggiante, è un po' tozza: molto aggressivo l'assetto, ma non a scapito dell'abitabilità e del bagagliaio, più che sufficienti per quattro adulti (e con cerchi «cattivi» la Giulietta è davvero da paura). Del resto la macchina è lunga 4,35 metri e larga 1,80. Sotto il cofano motori Euro 5 tutti dotati del sistema Start&Stop: nei benzina si va dai 120 Cv del 1.4 turbo ai 170 del 1.4 Turbo MultiAir, nei Diesel si spazia dai 105 Cv del 1.6 ai 170 del 2.0 Jtdm. I super alfisti avranno a disposizione anche la Quadrifoglio Verde 1750 TBi da 235 Cv.
In casa Fiat, invece, ospite d'onore è il nuovo motore bicilindrico Twin-Air da 85 Cv che debutterà a settembre sulla 500, mentre l'Abarth presenta in anteprima la Punto Evo e la 500C
Trionfano le «world car»
Se il mercato soffre, tocca alle economie di scala ridurre i costi di produzione per far tornare all'utile le grandi Case: così si ricorre alle «world car» ovvero a quelle piattaforme che, con minime variazioni, possono dare origine ad una famiglia di vetture gradite sui diversi mercati. Una di queste è certo la nuovissima Ford Focus (vista a Ginevra anche in versione wagon), destinata a rinvigorire la saga di un modello sinora venduto in 9 milioni di pezzi. I suoi punti di forza, oltre al design, sono la guidabilità e la tenuta di strada. Molto ammirato nello stand Nissan, che proponeva anche la nuova Micra, anche il suv sportivo Juke, che dovrebbe fare stragi tra gli urban boys.
Parole d'ordine: ibrido ed elettrico
La selva di colonnine e cavi che spunta in ogni stand a Ginevra mostra le parole d'ordine del mondo dell'auto: ibrido ed elettrico. Persino icone sportive come Ferrari e Porsche, si presenteranno in veste ibrida. La Ferrari svela il concept ibrido 599, mentre le Porsche ibride sono due, la 911 GT3 R e la Cayenne, alla nuova generazione. Tra le supercar ibride anche la Mercedes E 300 B.T. e le concept Bmw 5 ActiveHybrid e Audi A8. Pronta per la strada, invece, la nuova Touareg ibrida Volkswagen, così come le due ibride Toyota Auris (che, grazie a linee, dimensioni e listino più «urbano» rispetto alla Prius, dovrebbe dare il successo a questa «incompresa» media giapponese) e Honda CR-Z e la Lexus CT 200h, prima ibrida compatta di lusso. Aston Martin, invece, mostra la citycar Cygnet, basata sulla Toyota iQ.
Ginevra, piovono novità per ridare linfa all'auto
Dal nostro inviato Massimo Cortesi.

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