«Come sempre, le più penalizzate sono le donne. Qui siamo in tante fra i quaranta e i cinquant’anni. Sarà dura trovare un nuovo posto». Ilaria, di Villa Carcina, e Monica, di Marcheno, si conoscono da una vita, compagne di lavoro alla Timken. La prima varca il cancello della fabbrica di via Fiume Mella da 25 anni, l’amica da 33. «Abbiamo una certa età, dove andiamo?» È giovedì mattina. Ilaria e Monica siedono su una panca sotto la tettoia all’ingresso della Timken di Villa Carcina, specializzata nella produzione di cuscinetti per il comparto dell’automotive. I 106 lavoratori sono in assemblea permanente dal 19 luglio quando la multinazionale statunitense ha comunicato la decisione di chiudere.
Domani sarà un Ferragosto particolare per questi lavoratori e le loro famiglie. Comunque vada, «un ferragosto che non dimenticheremo mai», dicono le due donne. Passeranno qui la festa, insieme ai colleghi e ai congiunti, consumando uno spiedo collettivo per condividere amarezze, attese, speranze, ma anche momenti di serenità sacrosanti. Sempre domani, alle 16, nel piazzale il vescovo Pierantonio Tremolada celebrerà la messa: «È un segno importante di vicinanza che apprezziamo molto», commenta il rappresentante sindacale Valter Zubani. La funzione sarà aperta ai familiari e ai cittadini.



