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Valtrompia e Lumezzane

IL GIALLO DEI MISTERI

Marcheno, «quella sera in un forno ci fu una fumata anomala»


Valtrompia e Lumezzane
21 ott 2015, 00:13

«Quella sera un impianto dei forni fu riavviato a seguito di una fumata anomala»: è quanto risulta aver dichiarato a verbale uno degli operai della Bozzoli sentito dai Carabinieri. Verosimilmente uno di quei dipendenti che per ultimi videro Mario Bozzoli, l'imprenditore 50enne scomparso dalla sua azienda la sera dell'8 ottobre scorso.

Una novità che apre nuove prospettive sul misterioso caso della fonderia trumplina. A che ora esattamente si verificò quella fumata anomala? Cosa la provocò? Potrebbe averla causata la caduta nel forno di Mario Bozzoli? O al contrario potrebbe essere stata proprio la misteriosa fumata ad attirare l'imprenditore nei pressi del forno, con un epilogo tragico, come appunto un volo fatale nel forno, che può essere aperto anche durante il funzionamento? E in caso, si è trattato di un drammatico incidente o di una caduta conseguente ad una spinta? Ancora: chi ha fatto menzione dell'episodio ai carabinieri? Giuseppe Ghirardini, l'operaio poi scomparso proprio il mattino del giorno in cui sarebbe stato nuovamente ascoltato dagli investigatori?

Molti, insomma, gli interrogativi che avvolgono anche questo ennesimo aspetto del giallo di Marcheno, del quale si è trattato anche nella puntata di ieri sera di «Porta a Porta», la trasmissione condotta da Bruno Vespa, in onda su Rai Uno, Puntata nel corso della quale si è avuto anche un collegamento con la redazione del Giornale di Brescia, per un intervento del direttore Nunzia Vallini. A far menzione di quanto risulterebbe a verbale circa la fumata anomala, è stato Andrea Biavardi, direttore del settimanale «Giallo».

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, mercoledì 21 ottobre 2015, scaricabile anche su GdB Digital cliccando qui (dopo le 3).

 

 

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