Siti industriali dismessi, in alcuni casi anche da quarant’anni, che continuano a ferire il paese. Nave, ex territorio del tondino per eccellenza, è percorso da queste cicatrici: aree talvolta gigantesche che, dopo una regolare bonifica, potrebbero risorgere a nuova vita.
Tre in particolare: la Fenotti e Comini, l’ex Afim e l’ex conceria Andri di Monteclana. Dietro alla conversione di queste cattedrali nel deserto ci sono iter burocratici lunghissimi e, soprattutto, per le bonifiche le proprietà devono investire in molti casi svariati milioni. Così gli anni passano e le operazioni rimangono ferme al palo. A sentire quanto afferma l’assessore all’Urbanistica Carlo Ramazzini, però, il tempo degli indugi è finito.



