Avrebbe voluto un processo veloce. Sperava di chiudere in fretta un capitolo iniziato con la denuncia della donna che secondo gli inquirenti ha perseguitato l’estate scorsa. «Mi prenderei anche le colpe per chiudere subito tutto» aveva confidato nei giorni scorsi a chi gli stava vicino.
Davanti al rinvio dell’udienza e dopo aver ricevuto la notifica dai carabinieri - con un errore di procedura - non avrebbe più retto. E si è tolto la vita. Così un 36enne è morto a Bovegno.
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