Non ce l'ha fatta il 13enne senegalese che nella serata di lunedì era stato recuperato in gravi condizioni dalla acque del fiume Chiese.
A riferirlo il sindaco di Vestone, Roberto Facchi: «Ho visto il padre e i due fratellini: una famiglia distrutta. Morire in quel modo, a quell'età, è proprio una cosa brutta, che non doveva succedere».
Il ragazzino si era tuffato nel corso d'acqua all'altezza di Nozza, in compagnia di altri quattro amici. Proprio loro avevano lanciato l'allarme, intercettato da un residente della zona che era riuscito a riportarlo a riva, purtroppo in condizioni apparse subito disperate.
Nelle scorse ore il drammatico epilogo, che getta nello sconforto la comunità valsabbina.



