«Per un errore nel mio Green pass ho rischiato di non lavorare»

«Il Green pass che ho scaricato non funziona. Al ristorante vengo respinto e, soprattutto, il mio titolare mi ha già detto che se non risolvo la situazione da metà ottobre non potrò presentarmi al lavoro. Come faccio? Resto a casa senza stipendio? Eppure sono stato vaccinato, con una sola dose, come ha disposto il medico dell’hub al quale mi sono rivolto visto che a gennaio ho contratto il virus». È l’Sos lanciato da un lettore di Gavardo al GdB. Noi abbiamo inoltrato la segnalazione ad Ats Brescia che in poco tempo ha aiutato il 55enne a sistemare la proprio posizione, stampando un nuovo Green pass.
L’Agenzia di tutela della salute che ha sede in città offre infatti un supporto nella risoluzione di questo tipo di problemi raccogliendo le segnalazioni dei cittadini attraverso il sito internet www.ats-brescia.it.
Nello specifico l’uomo che ci ha contattato era provvisto di un Qr code non funzionante: «Quando viene scansionato dà esito negativo, eppure sono in regola», ci ha riferito. Il 55enne ha avuto il Covid (accertato da un tampone positivo) all’inizio dell’anno. A maggio, quando si è recato al centro vaccinale di Gavardo, il medico ha disposto per lui una sola dose di vaccino Pfizer «specificandolo bene sul certificato vaccinale».
Quando è arrivato il momento di scaricare e usare il Green pass è comparso il problema: «Al ristorante non mi hanno fatto entrare e ho dovuto cenare all’aperto nonostante facesse freddo. La questione più importante, però, riguarda il lavoro. Il mio datore è stato chiaro: senza Green pass da metà ottobre non si entra e, nel rispetto della legge, si rimane senza stipendio. Così mi sono attaccato al telefono per cercare di risolvere il problema. A darmi speranza è stato il centralino del 1500, ma nonostante sia trascorsa una settimana dalla chiamata sul fascicolo sanitario ho ancora lo stesso Green pass.
Come faccio? Smetto di lavorare per un errore non mio? A ottobre non festeggio la Comunione di mio figlio? Se serve farei anche la seconda dose di vaccino, ma non mi viene permesso perché il mio certificato ne prevede una».
Ats Brescia, come dicevamo, ha risolto il caso. All’origine del problema potrebbe esserci un errore nella compilazione dei dati al centro vaccinale: anziché specificare che è stata fatta «una dose su una», sembra sia stato scritto «una dose su due». Ad ogni modo, chi si trova in situazioni di questo genere può ricorrere al supporto di Ats. Sul sito dell’agenzia, nella sezione dedicata al Covid-19, cliccando su «Non ho trovato la soluzione», è possibile compilare un form inserendo i propri dati, qualche informazione e attivare la procedura.
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