Valsabbia

Morì nel tunnel di Prevalle: risarcimento e prescrizione evitata

Alla famiglia di Sara Comaglio versati circa 400mila euro. A processo il responsabile Anas
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

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MORI' NEL TUNNEL, ANAS RISARCISCE

Il processo arriverà ad una conclusione. Se con l’assoluzione o una condanna è impossibile da sapere. Di certo l’ultimo atto non farà rima con prescrizione. Sette anni dopo il tragico incidente stradale che si è portato via la 22enne Sara Comaglio, la famiglia della giovane morta nel tunnel di Prevalle lungo la 45bis potrà avere giustizia.

Un passo avanti importante in una vicenda processuale che nel 2015 poteva concludersi con un nulla di fatto se il gip Lorenzo Benini avesse accolto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, cui si oppose anche la madre della ragazza.

Ora è invece proprio grazie all'aggravante individuata dal sostituto procuratore che ha preso in carico il fascicolo che sarà scongiurato il rischio di prescrizione.

Nel frattempo Anas è stata condannata a pagare perché fu l'allagamento del sottopasso a causare l'incidente che costò la vita il 22 maggio 2012 alla giovane agente di Polizia locale a Gussago.

 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, venerdì 4 gennaio 2019, scaricabile anche in formato digitale

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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