Sette lettere anonime cariche di insulti, sfottò e soprattutto minacce. Rivolte a lui e, aspetto ancora più inquietante, anche alla figlia. «Sono ferito. È davvero difficile andare avanti» racconta Gianzeno Marca, sindaco di Bagolino, preso di mira da diverso tempo. «Da codardi, perché questa gente non può che essere definita così», si sfoga il primo cittadino che ora ha denunciato.
Ieri notte l'ultimo atto. A Ponte Caffaro sono comparse due sagome di cartone con il viso di Marca con la fascia tricolore e del progettista del ponte in costruzione dal 2017 che collega la provincia bresciana con quella di Trento. «E su entrambe le estremità del ponte c'erano volantini che sbeffeggiavano la mia persona», ha scritto il sindaco valsabbino nella denuncia presentata ieri ai carabinieri. Il ponte in questione è spesso al centro degli attacchi rivolti a Marca.




