Galeotto fu il notiziario. Tutto è partito da alcune considerazioni contenute nella pubblicazione distribuita tempo fa ai gavardesi dal circolo locale di Fratelli d’Italia. In un commento, FdI bollava la Giunta come un circolo chiuso composto da «ingegneri, architetti, pensionati e massaie prestate alla politica. Si guardano tra loro e si convincono di essere i migliori». È stata proprio la definizione «massaie prestate alle politica» a spingere la maggioranza a presentare in Consiglio una mozione.
«Inaccettabile»
«Riferirsi in quei termini alle nostre due assessore è un inaccettabile affronto non solo a loro, ma a tutte le donne - ha sottolineato il capogruppo Diego Ortolani -. Tali parole rivelano un atteggiamento intollerante e discriminatorio, risultando offensive anche per chi si dedica quotidianamente, con fatica e sacrificio alla propria famiglia». La mozione, ha precisato Ortolani, «non chiama in causa il partito di Fratelli d’Italia, ma chi, a livello locale, aspirando legittimamente a un ruolo pubblico, si lascia andare al contempo a considerazioni misogine e sessiste. Noi chiediamo che sia ribadito il ruolo fondamentale della donna nella vita politica e civile, impegnando il Consiglio comunale a promuovere percorsi educativi e culturali, rivolti in particolare ai più giovani».



