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PRESEGLIE

«La scuola sia antidoto all'analfabetismo affettivo»


Valsabbia
14 set 2018, 15:25

«È a scuola che si impara l'inclusione, che si impara a stare insieme. La scuola sia antidoto all'analfabetismo affettivo», così il preside Pietro Andus Aristo all'inaugurazione provinciale dell'anno scolastico avvenuta questa mattina a Preseglie

A presenziare alla cerimonia diverse autorità: il prefetto Annunziato Vardè, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Magrini, il provveditore Giuseppe Bonelli, il consigliere regionale Gian Antonio Girelli, il presidente della Comunità Montana Gianmaria Flocchini e numerosi sindaci della Val Sabbia.

«È difficile amministrare i piccoli comuni e dare istruzione nei piccoli comuni - ha detto il sindaco di Preseglie, Stefano Gaburri -, ma noi non siamo i confini dell'impero, noi siamo l'impero. I piccoli comuni sono la ricchezza dell'Italia. Qui, nonostante le poche risorse, abbiamo una scuola accogliente, con tutte le classi dotate di una lim e insegnanti competenti e attenti. Serve un rapporto genuino e umano come quello delle nostre comunità: qui ancora tutti ci chiamiamo rispettosamente per nome, non siamo numeri».

Il provveditore Giuseppe Bonelli ha voluto lodare l'impegno delle tante piccole realtà sparse su tutto il territorio bresciano, nonostante le tante difficoltà: «L'ufficio scolastico territoriale si impegnerà sempre per non far mancare insegnanti nelle scuole, però deve esserci un impegno anche a fornire studenti alle scuole: quello demografico è un problema non indifferente»

Infine il prefetto Vardè: «Oggi la scuola vive un momento di rottura tra insegnanti e genitori: dobbiamo essere vicini a chi insegna, e ridare agli insegnanti dignità e autorevolezza. Vi sia poi sinergia tra istituzione pubbliche e la scuola: i temi da affrontare sono l'edilizia scolastica, perchè un genitore deve essere tranquillo di portare il figlio a scuola, l'impegno nella cultura della legalità, viste anche tante problematiche legate ai giovani e all'utilizzo di social e web, e dare speranza ai giovani, per un futuro, anche occupazionale, migliore».

A conclusione, la consegna delle bandiere agli studenti della scuola dell'infanzia e a quello della primaria: la bandiera italiana dal prefetto, quella della Lombardia dal provveditore e dal consigliere Girelli, e quella europea dal colonnello Magrini.

 

 

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