Marco Antonelli resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari Luciano Ambrosoli ha deciso che il 26enne di Gavardo accusato del duplice omicidio dei genitori Alba Chiodi e Pietro Antonelli rimarrà in cella a Canton Mombello in considerazione della gravità indiziaria, accogliendo la richiesta del pm Claudio Pinto.
La decisione è stata notificata all’avvocato Federico Letinic, legale del presunto assassino, nel primo pomeriggio, dopo che in mattinata si era svolto l’interrogatorio di convalida nel carcere di Canton Monbello. Nell’udienza Marco Antonelli si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è apparso, a quanto riferisce il legale, «molto turbato, scioccato», «assente e di umore altalenante».
Giovedì, alle 13.30, Alba Chiodi e Pietro Antonelli sono stati trovati senza vita nella loro casa di Gavardo, in via Bertolotti, colpiti a morte da calci e pugni e incappucciati con sacchetti di plastica. La loro morte risale a mercoledì sera, per i carabinieri alla base dell’omicidio vi sarebbe un diverbio avvenuto tra i genitori e il figlio Marco. Dopo 10 ore di interrogatorio, il 26enne è stato fermato venerdì alle 7.50 per essere trasferito a Canton Mombello.
Delitto di Gavardo, Marco Antonelli resta in cella
Il gip ha deciso che il 26enne accusato del duplice omicidio dei genitori Alba Chiodi e Pietro Antonelli rimarrà in carcere.

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