Confronto serrato, ma sempre corretto, quello andato in onda giovedì sera nello «Speciale Elezioni» di Teletutto, fra i candidati sindaco per il Comune di Agnosine. Confronto solo a due, purtroppo.
Incalzati in studio dalle domande di Fabio Gafforini e in collegamento telefonico dal corrispondente valligiano erano presenti Santino Campagnoli di «Obiettivo Agnosine» e Paolo Siliqua per «Prima Agnosine». Assente Roberto Bernardelli di «Agnosine Attiva», che suo malgrado ha però declinato l’invito essendo quella l’unica serata utile per la presentazione della lista.
A Campagnoli è stato chiesto se non temeva le contrapposizioni che nel 2009 avevano portato alla prematura chiusura del suo mandato: «Questa volta il percorso è stato molto diverso e ci siamo confrontati a lungo sulle cose che vogliamo fare, prima di metterci insieme». A Siliqua invece se non temesse il rischio di fare da comparsa per la presenza in lista del sindaco uscente, Bontempi: «Giorgio neppure avrebbe voluto mettersi in lista, l’ho convinto grazie alla bella amicizia che ci lega. Se sarò eletto so che farò il sindaco senza ingerenze e anzi, per Agnosine la sua presenza costituirà un grande valore aggiunto».
A dividere i due le scelte in merito al recupero dell’area ex Rivadossi: «C’è voluto del tempo ma alla fine ci siamo riusciti inserendo un polmone verde in mezzo al paese» ha detto Siliqua. «Una cosa ben fatta, peccato che per acquisire l’area il Comune si sia indebitato per 27 anni, quando poteva farne a meno».
La prima cosa da fare? Il recupero dei centri storici per entrambi i candidati, anche se con «ricette» diverse. Rapporti coi Comuni limitrofi e con la Comunità montana? In linea con quanto è stato fatto fino ad ora, per Siliqua: ottimi rapporti coi vicini e servizi sovracomunali gestiti da Nozza. Campagnoli auspica una riflessione su quale sia il miglior sistema da adottare in futuro, con un confronto coi vicini della Conca d’Oro, mettendo sul piatto anche l’ipotesi di unirsi in modo più stretto.


