Valcamonica

Omicidio di Laura Ziliani: «Il corpo sepolto vicino all'Oglio»

Il cadavere dell'ex vigilessa di Temù è sempre rimasto dove è stato ritrovato, cioè vicino al fiume «che con la piena lo ha fatto riaffiorare»
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Laura Ziliani con le figlie Paola e Silvia Zani che sono in carcere dal 24 settembre - © www.giornaledibrescia.it
Laura Ziliani con le figlie Paola e Silvia Zani che sono in carcere dal 24 settembre - © www.giornaledibrescia.it

Non c’è alcun giallo nel giallo. Non ci sarebbero due sepolture dello stesso corpo. Il cadavere di Laura Ziliani è sempre rimasto dove è stato ritrovato lo scorso 8 agosto. Ne sono convinti gli inquirenti sulla scorta di quanto emerso dall’autopsia e dai successivi esami di laboratorio.

«Appare concretamente prospettabile l’ipotesi che il cadavere sia stato inumato in prossimità dell’argine del fiume Oglio e ricoperto da materiale sabbioso» scrive il professor Andrea Verzeletti nella relazione medico legale depositata in procura con la quale ha confermato che l’ex vigilessa di Temù è morta «per soffocamento con un mezzo fisico sufficientemente soffice come ad esempio un cuscino e sotto l’influenza di benzodiazepine». In corpo al momento del decesso Laura Ziliani aveva tracce di Bromazepam e Delorazepam tra polmoni, milza, fegato, reni e muscoli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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