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CAMUNI

Lungo il sentiero delle incisioni a Capo di Ponte: Naquane e Nadro di nuovo unite

Giuliana Mossoni

Valcamonica
23 gen 2023, 16:17
Una veduta lungo il percorso che collega Naquane e Nadro - Foto © www.giornaledibrescia.it

Una veduta lungo il percorso che collega Naquane e Nadro - Foto © www.giornaledibrescia.it

In origine, molto probabilmente, si trattava di un’unica grande area istoriata e vissuta dagli antichi camuni. Poi l’incuria e l’abbandono dei territori hanno reso due siti separati, da boschi e rovi, il parco delle incisioni di Naquane a Capo di Ponte e quello della Riserva di Nadro di Ceto. Negli ultimi mesi è stata riscoperta la strada di collegamento tre le due aree, divenuta uno dei più bei tracciati della zona.

Ora è tempo di inaugurare ufficialmente il nuovo percorso tra Naquane e la Riserva a Foppe di Nadro: la cerimonia è in programma giovedì alle 14, alla presenza di autorità regionali e locali. Nei mesi scorsi si sono svolti i lavori di disboscamento, pulizia e cura delle essenze arboree presenti e gli interventi di manutenzione e ripristino dei muretti a secco, che hanno reso percorribile l’antica strada che originariamente collegava i due siti. In questo modo è stato reso più facile l’accesso anche ad alcune rocce istoriate presenti lungo il nuovo tracciato (come la numero 65 di Foppe).

Il suggestivo e panoramico camminamento si dipana per gran parte nel bosco, con alcuni tratti sterrati e altri dove si calpesta il lastricato dell’originaria strada romana e dell’acciottolato della sovrapposta medievale.

Per rendere più godibile la passeggiata e la fruizione da parte dei visitatori, lungo il sentiero sono stati collocati pannelli esplicativi, tavoli e panche per la sosta. In questo modo - spiegano gli organizzatori - i due principali siti archeologici della Valle divengono quasi un tutt’uno: il più noto, Naquane è così collegato con quello col maggior numero di rocce istoriate e incisioni, la Riserva».

Migliorie

In occasione dell’inaugurazione sarà aperta al pubblico l’area centrale del museo didattico di Nadro e la sala conferenze, risistemate nelle scorse settimane. Se nel 2021 erano stati rimaneggiati ingresso, biglietteria, bookshop, bar, wifi e sale tematiche, negli ultimi mesi si è passati alla zona centrale. Oltre a nuovi pannelli e al ricollocamento degli storici calchi in gesso dei massi di Cemmo e della roccia 1 di Naquane, sulle pareti sono state riprodotte, ingrandite a misura umana, alcune incisioni del Neolitico ed Età del rame, realizzate secondo lo spirito che sta ispirando l’intera ristrutturazione, ovvero il coinvolgimento sensoriale e tattile del visitatore.

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