È lei, non ci sono dubbi. Ma ancora non si sa come sia morta. In attesa dell’esito della comparazione del Dna (per il quale occorrerà attendere almeno una settimana), bastano una ciste sotto il piede destro e un paio di orecchini ai lobi per dire con certezza che il corpo trovato domenica mattina lungo l’Oglio a Temù è proprio quello di Laura Ziliani.
La totale assenza di segni di violenza - sia esterni che interni - invece non risolve il giallo: permette solo di escludere alcune delle possibili cause del decesso della 55enne ex vigilessa del comune dell’alta Vallecamonica, a partire dall’incidente.



