La caigua è una pianta simile a un cetriolo diffusa nelle valli alpine: in Valcamonica è conosciuta col nome di «ciuenlai» o «milione-miliun», per la sua elevata produttività. È un arbusto officinale i cui principi attivi (molti dei quali non ancora investigati) avrebbero diversi effetti benefici sulla salute umana, per le loro proprietà antinfiammatorie, ipoglicemizzanti e per l’azione regolatrice del metabolismo dei lipidi che permette di abbassare i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Il progetto
Anche per questi motivi l’Università della montagna di Edolo ha avviato lo studio «Caigua - Caratterizzazione di cultivar di caigua della Lombardia per la conservazione e la valorizzazione di risorse agro-alimentari e officinali innovative», al fine di analizzare le caratteristiche agronomiche, fitochimiche-nutrizionali e medicinali delle popolazioni di caigua lombarde.
La caigua è originaria delle zone montane del Sudamerica (Perù ed Ecuador), è coltivata in Valcamonica da oltre cinquant’anni e consumata come verdura fresca. Sarebbe stata importata da emigranti di ritorno dalle Americhe: produce piccoli fiori gialli e un frutto allungato verde, con polpa bianca e semi neri. In Lombardia il frutto è consumato crudo o cotto oppure conservato sottaceto e sottolio. Da tempo è studiato per le sue proprietà, per verificare se realmente possieda doti antinfiammatorie e di riduzione della glicemia.
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