Gli impianti sono chiusi, le piste inutilizzate e gli sci ancora appesi al chiodo dal marzo scorso. La consapevolezza, sempre più amara, è che con grande probabilità la stagione non prenderà mai il via. Da montanari, in alta Valcamonica, non si sta però con le mani in mano e, se non si può lavorare oggi, ci si prepara per domani. Un domani che, per il comprensorio Ponte-Tonale vuol dire un nuovo ampliamento del demanio sciabile, di cui si parla da tempo.
Alcuni mesi fa, infatti, la Regione ha finanziato lo sviluppo dell’area di Cima Sorti, con la creazione di due nuovi impianti a fune (cabinovie) e di quattro piste per un totale di otto chilometri sciabili. L’impianto partirà nella zona della Colonia Vigili e si svilupperà in due tronconi, con un’intermedia sul secondo segmento. I nuovi tracciati si estenderanno nella Valle dei Larici, su Vescasa, Cima Sorti, Cima Bleis e Cima Tonale occidentale. In questo modo sarà possibile collegare i territori degli impianti camuni e trentini della Valbiolo a quote alte.



