UniBs, la mensa di corso Mameli riaprirà dopo Pasqua

Paola Gregorio
Era chiusa dalla scorsa estate: è stata data in concessione a Ristoservice, già vincitore del bando per quella del Campus Nord in via Valotti
  • Riapre la mensa universitaria di Corso Mameli. Brescia 02.04.2026 Ph Christian Penocchio
    Riapre la mensa universitaria in corso Mameli - Comune di Brescia
  • Riapre la mensa universitaria di Corso Mameli. Brescia 02.04.2026 Ph Christian Penocchio
    Riapre la mensa universitaria in corso Mameli - Comune di Brescia
  • Riapre la mensa universitaria di Corso Mameli. Brescia 02.04.2026 Ph Christian Penocchio
    Riapre la mensa universitaria in corso Mameli - Comune di Brescia
  • Riapre la mensa universitaria di Corso Mameli. Brescia 02.04.2026 Ph Christian Penocchio
    Riapre la mensa universitaria in corso Mameli - Comune di Brescia
  • Riapre la mensa universitaria di Corso Mameli. Brescia 02.04.2026 Ph Christian Penocchio
    Riapre la mensa universitaria in corso Mameli - Comune di Brescia
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Riaprirà i battenti dopo Pasqua, il 7 aprile, la mensa universitaria di corso Mameli, accanto alla sala studi Umberto Eco, molto frequentata dagli studenti. L’estate scorsa aveva chiuso per l’insostenibilità economica del gestore, Pellegrini spa, vincitore del bando nel 2023.

Ora, dopo «mesi di lavoro per il rilancio», come spiega il vicesindaco Federico Manzoni, grazie allo sforzo congiunto di Università degli Studi di Brescia, Comune e Brescia Infrastrutture, proprietaria degli spazi dell’ex Oviesse, la mensa riapre con un nuovo gestore, Ristoservice, cui fa già capo quella del Campus Nord in via Valotti, pure rinnovata e di nuovo funzionante dal 1 marzo.

In concessione

Brescia Infrastrutture, entra nel merito il presidente Marcello Peli, ha indetto un nuovo bando vinto da Ristoservice per via Valotti. Dopodiché, quest’ultimo ha manifestato la disponibilità ad assumere anche la concessione della mensa in corso Mameli. «Abbiamo riqualificato e recuperato il piano terra, per ripartire con maggiore sostenibilità», aggiunge Peli.

I posti al momento sono ottanta, ma potenzialmente ne potrebbe offrire fino a 180, recuperando anche il piano sottostante. «Lavoreremo per aumentare la capienza», conferma Manzoni. La formula è quella della tavola calda e fredda, con caffetteria, più agile e coerente con la domanda espressa dall’utenza universitaria, per rispondere alle nuove abitudini alimentari e ai ritmi di vita della popolazione studentesca.

Formula più leggera

Ci sarà un listino prezzi a misura del portafoglio degli studenti e i borsisti avranno un borsellino digitale, sul quale sarà caricata settimanalmente una cifra, pari a cinque euro a pasto, che potranno utilizzare in modo flessibile anche nei tempi. «La formula è più leggera e va incontro alle mutate esigenze di ristorazione degli studenti – sottolinea il rettore Francesco Castelli –. Solo per la Statale la popolazione universitaria, compresi docenti, specializzandi e dottorandi, è di circa ventimila persone». Alla mensa potranno accedere anche gli esterni con un listino differenziato rispetto a quello degli studenti, ma la Loggia sta pensando a una convenzione per i dipendenti comunali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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