Un treno chiamato desiderio in riva al Sebino

Sono in riva al lago d'Iseo, al limitare dell'incontro tra terra Bresciana e provincia Bergamasca. Visitando il sedime della vecchia ferrovia il pensiero corre al collegamento ferroviario Palazzolo-Paratico/Sarnico, del quale si parlò tra il 2022 e il 2023, anche sull'onda della condivisa Capitale italiana della Cultura tra Bergamo e Brescia.
Storicamente la tratta era parte della cosiddetta Ferrovia del Basso Sebino: serviva a collegare la linea principale Milano-Venezia con il lago d'Iseo, favorendo sia il traffico merci sia, in misura minore, quello passeggeri. Una ferrovia di dieci chilometri costruita nel 1876 e dismessa al traffico passeggeri nel 1966. La tratta non è usata dal servizio ferroviario regionale ordinario, ma ospita saltuariamente treni storici e turistici, quali il Sebino Express, treno storico gestito dalla Fondazione Fs, con carrozze d'epoca e locomotive a vapore o diesel, con partenza da Milano Centrale e raggiunge Paratico-Sarnico passando per Palazzolo sull'Oglio.
L'esperienza è principalmente dedicata ai turisti e agli appassionati di Ferrovie Storiche. Come dicevamo, negli ultimi anni i Comuni di Paratico, Capriolo, Palazzolo e Sarnico hanno manifestato la volontà di riaprire la ferrovia dismessa per dare una alternativa alla trafficata strada provinciale 469, con incontri anche con Regione Lombardia per discutere delle opportunità di mobilità su ferro o altre soluzioni di trasporto. La proposta è ancora in una fase definibile esplorativa, di dialogo tra enti locali e Regione, pur senza risultati pratici, finanziamenti puntuali e tantomeno cantieri aperti. Nel 2022 si auspicava fosse possibile ottenere un finanziamento di quindici milioni di euro per riportare i binari sino al lago, con l'obiettivo, o il sogno, secondo alcuni, di un trasporto delle carrozze sull'acqua senza mai scendere a terra.
L'idea porta avanti dal Comune di Paratico e Fondazione Fs di prolungare il collegamento della linea ferroviaria sino in riva al Sebino fece discutere. Nel periodo recente non pare il tema sia oggetto di particolare interesse. L'ipotesi accarezzata alla vigilia dell'Anno della Cultura targato Bg e Bs prevedeva che i binari, che attualmente terminano vicino alla pensilina di Paratico, si sarebbero potuti connettere alla stazione di Paratico riqualificata e, in uno step successivo, spingersi sino alle vecchie chiatte. I quindici i milioni di euro ipotizzati per valorizzare turisticamente la linea ferroviaria, con la previsione anche di realizzare un terzo binario alla stazione di Paratico-Sarnico per esporre le carrozze scoperte panoramiche quando non saranno utilizzate lungo la tratta. Diverrà mai realtà questo treno chiamato desiderio?
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