Strada facendo

Milziade Tirandi, il commerciante benefattore

Adriano Baffelli
Il ricordo di una figura che seppe guardare lontano e contribuì alla nascita della vocazione universitaria di Brescia
La presidente Elisabetta Vasco con il vicepresidente Andrea Bonetti - © www.giornaledibrescia.it
La presidente Elisabetta Vasco con il vicepresidente Andrea Bonetti - © www.giornaledibrescia.it
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Sto raggiungendo il quartiere San Bartolomeo, a nord della nostra città, lascio via Oberdan e il suo traffico a tratti insopportabile, percorrendo via Milziade Tirandi. Associo all'istante il nome proprio al generale greco, che ebbe un fondamentale ruolo nella vittoria degli ateniesi sui persiani nella battaglia di Maratona, nonché alla celeberrima affermazione «Carneade, chi era costui?» del curato don Abbondio nei Promessi sposi di Alessandro Manzoni. L'indeciso sacerdote intimorito dai Bravi evidentemente non conosceva il filosofo greco. Associazione d'idee legata alla supposizione che in molti si chiedano chi mai fosse Milziade Tirandi, percependo solo un vago legame con la tradizione greca.

L’origine

In realtà, se il nome di battesimo rimanda a personaggi e gesta consumatisi all'ombra del Partenone, il cognome Tirandi ci riporta a Brescia. E l'intitolazione di una via al Nostro è ampiamente meritata. Scopriamo il perché. Figlio di un commerciante di vini, Milziade Tirandi, nato a Brescia nel 1862 e scomparso nel 1911, a sua volta impegnato nel commercio del bacchico nettare, evidentemente con capacità e notevoli risultati, tanto da accumulare un patrimonio che superò il milione di lire.

Importo che nel giugno del 1910 destinò alla fondazione di un'Università commerciale, da intitolarsi a suo nome e da aprire quando il patrimonio avesse raggiunto, con la capitalizzazione degli interessi, la consistenza di un milione e mezzo, che avrebbe poi dovuto mantenersi con la rendita del capitale, depurato dalla parte spettante, come usufrutto, alla vedova Elisa Morandi, sua coetanea e morta nel 1953. La signora, però, rinunciò a riscuotere tali somme. Con Regio Decreto 14 gennaio 1915 n. 488 venne istituita l'Università Commerciale Tirandi Milziade con Sede a Brescia.

Gli sviluppi

Nel 1925 un apposito Regio Decreto approvava lo Statuto della Fondazione e l'istituzione di una Scuola superiore di applicazione per il commercio estero dal titolo «Scuola di perfezionamento per il commercio estero Fondazione Università Tirandi Milziade». Dall'anno scolastico 1925-26 la Scuola iniziò la sua attività di durata biennale, con rilascio, al termine degli studi, di un diploma di «Esperto in commercio estero». Un nuovo Regio decreto, nel 1941, approva lo Statuto della Fondazione Università Milziade Tirandi che assume la denominazione di «Scuola di applicazione per il commercio estero Milziade Tirandi». L'attività della scuola non venne mai interrotta, neppure durante il periodo bellico.

Con Decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1970 venne approvato un nuovo Statuto e l'art. 1 decreta che la «Scuola di applicazione per il commercio estero Milziade Tirandi» assume la denominazione di «Fondazione Universitaria Milziade Tirandi». Gli scopi rimangono invariati e rivolti alla formazione professionale in campo economico dei giovani in possesso di titolo di studio di scuola secondaria superiore, sia mediante corsi a livello universitario sia mediante l'assegnazione di borse di studio e premi a studenti meritevoli. I corsi a livello universitario erano realtà già dal 1965, con un biennio denominato «Scuola di amministrazione industriale» che dava accesso al terzo anno presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Parma.

Nel 1969 la Facoltà di Parma diede avvio a Brescia al corso completo quadriennale della Facoltà di Economia e Commercio con lo svolgimento di corsi paralleli del secondo biennio di laurea. L'Eulo (Ente Universitario Lombardia Orientale) nell'anno accademico 1981— 82 subentrò alla Fondazione Universitaria «Milziade Tirandi» nella gestione del corso parallelo di Economia e Commercio.

Sempre attiva

La Fondazione Tirandi è tuttora attiva, e da fine 2023, dopo la costituzione del nuovo Consiglio d'amministrazione con apposito Decreto del ministero dell'Università e della Ricerca, è presieduta da Elisabetta Vasco, senior manager di Banca Intesa Sanpaolo, componente dal 2010 del Consiglio, in rappresentanza del Comune di Brescia, dedicandosi nei tre mandati conclusi ai rapporti con l'università e le istituzioni e alle tematiche finanziarie. Vicepresidente è Andrea Bonetti, in precedenza presidente della Fondazione dal 2010.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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