Il numero 88, nella smorfia napoletana, è legato al cibo, alle cose buone, alla golosità. A Brescia 88 furono i giorni di Zdenek Zeman (al quale mandiamo un abbraccio, sia chiaro subito) sulla panchina del Brescia. Vent’anni fa, in serie B. Arrivato per la golosità calcistica di Gino Corioni che lo inseguiva da anni, durato 11 partite, abbandonato dalla squadra (già in campionato) e poi dallo stesso presidente. Una rivoluzione andata in fumo, tra le mille e più sigarette accese e spente.

L’inizio
Sabato 4 marzo 2006 il Brescia riceve al Rigamonti il Pescara. In panchina c’è Maran, la squadra naviga in zona play off e la rosa è forte, perché il desiderio è quello di tornare subito in A per lenire la delusione di una retrocessione che brucia (e che ha radici anche in affari extracalcio…). In rosa ci sono Arcari, Viviano, Zoboli, Mareco, il Tuma Martinez, Dallamano, Di Biagio, Milanetto, Stankevicius, Strada, Zambelli, Hamsik, Possanzini, Sasà Bruno, Piangerelli. Insomma, non proprio una squadretta. In panchina un Rolando Maran in chiara ascesa. Ma non per tutti.




