Cento giorni in moto per l’Europa, il viaggio di Germano Lopes

Per il 46enne di Iseo oltre 28mila km percorsi attraversando 21 Paesi in tenda e sacco a pelo
Germano Lopes - © www.giornaledibrescia.it
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Oltre 28mila km in giro per il mondo su una moto: si fa chiamare «il Germano volante» e in sella alla sua Honda Dax ha visitato 21 Paesi in 100 giorni, dall’1 giugno all’1 settembre. Germano Lopes, 46 anni di Iseo, ha voluto vivere un viaggio «into the wild», come lo definisce lui stesso, percorrendo una media di 300 km al giorno. Partito da Brescia, ha attraversato Slovenia, Ungheria, Serbia, Romania, Slovacchia, Polonia. Poi ancora Lituania, Lettonia, Estonia fino alle terre del nord: Finlandia, Norvegia e Svezia. E di nuovo giù verso Danimarca, Germania, Olanda, Belgio, Francia, Spagna e Portogallo. Infine, la punta d’Africa: il Marocco.

In moto attraverso l'Europa - © www.giornaledibrescia.it
In moto attraverso l'Europa - © www.giornaledibrescia.it

Terapia in viaggio

«Questo viaggio è stato terapeutico. Non avevo mai fatto una cosa del genere – racconta il motociclista –. Esplorare terre sconosciute, senza avere una destinazione precisa, e conoscere persone da ogni parte del mondo mi ha fatto sentire vivo».

Cresciuto con un padre meccanico, sin da bambino ha avuto le mani nei motori e di viaggi in moto ne ha fatti tanti, ma mai così lunghi e senza una meta: «Ero abituato a prenotare le notti negli hotel prima della mia partenza. Sapevo dove dovevo andare, quanto metterci, dove alloggiare. Questa volta, invece, ho voluto vivere all’avventura. Mi sono portato tenda e sacco a pelo. Dormivo ovunque capitasse».

Primo amore a due ruote

La sua prima moto l’ha avuta a 14 anni, un cinquantino Mbk Booster con cui ha fatto i primi giri sul lago di Garda. Poi a 21 il grande salto, l’Harley-Davidson. Oggi, invece, cavalca una Honda Dax, la sua «Vincenzina»: «L’ho dedicata a mia nonna, a cui sono molto legato. È stata lei a regalarmi la prima moto, quando avevo due anni».

L'inseparabile compagna di viaggio
L'inseparabile compagna di viaggio

Il motociclista iseano ha macinato migliaia di chilometri in solitudine. Non sono mancati però momenti duri. «Nei paesi scandinavi ho avuto difficoltà a livello climatico. Vento forte, freddo pungente. Non è stato semplice montare la tenda e dormire in quelle condizioni. Sul fronte logistico, me la sono cavata meglio – dice –. È capitato solo una volta un guasto: mi trovavo in Marocco e stavo percorrendo una salita ripida. Le temperature sfioravano i 55 gradi e il carico era eccessivo. La ruota ha così ceduto, uscendo dal cerchione. Subito le persone sono venute a darmi una mano e in un paio d’ore ero già in sella».

I progetti

È qui che il bresciano ha deciso di prolungare i suoi giorni nel maghreb. «Mi sono innamorato di questo Paese. La cordialità e l’accoglienza di queste persone sono straordinarie. Un ragazzo mi ha regalato alcuni souvenir e delle frasi di incoraggiamento prese dal Corano – racconta –. Tutto questo mi ha ricordato la mia terra, la Sicilia». Germano lavora come autista dei pullman ma immagina il suo futuro dove il vento tira più forte. «Nel mio prossimo viaggio, mi piacerebbe esplorare i paesi arabi. Voglio saperne di più e non fermarmi mai».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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