«Un’ambulanza per la vita» in viaggio da Calvisano al Senegal
Un equipaggio di tre persone e 5.250 chilometri da percorrere via terra per recapitare un grande regalo di Natale: «Un’ambulanza per la vita». Questo il nome dato al progetto «su quattro ruote» che proprio in questi giorni si sta realizzando: partita il 21 dicembre da Calvisano, la compagnia arriverà in qualche settimana nel paese rurale di Pétè-Ouarack, situato all’interno del villaggio di Keur Ngounta in Senegal per consegnare un mezzo di soccorso, ormai considerato obsoleto per essere in regola con gli standard italiani. Una volta sistemati i componenti e l’attrezzatura come barella, carrozzine, attacchi per l’ossigeno, sarà ancora valido e prezioso per essere sfruttato in luoghi purtroppo dimenticati, come quello a nord-ovest del Senegal.
Il progetto
Tutto nasce dalla buona volontà: «Tramite contatti lavorativi nella capitale Dakar, ho saputo della difficile situazione sanitaria nei dintorni e dell’aiuto necessario per provare a migliorarla – racconta Luca Marzocchi, pioniere della spedizione da lui stesso finanziata –. Particolarmente sensibile alla questione mi sono attivato e ho coinvolto mia figlia Francisca Maria e l’amico Pietro Uberti per chiedere di accompagnarmi».
L’imprenditore ha messo da subito in chiaro di voler consegnare il mezzo di persona al sindaco della comunità, Mor Mbaye Samb, per coronare un progetto finalizzato a salvare più persone possibili facilitando il trasporto dei pazienti dalle aree remote al più vicino ospedale distrettuale, distante oltre 50 km. Una missione certo tanto lodevole quanto complicata da attuare senza i giusti canali intermediari per muoversi attraverso Francia, Spagna, lo stretto di Gibilterra e approdare poi nel continente africano e percorrere le strade del Marocco, del Sahara Occidentale e della Mauritania. In tal senso, davvero prezioso il supporto dell’Avis di Calvisano sia nel reperire il veicolo, ovvero un’unità mobile di rianimazione, altrimenti destinata alla rottamazione, sia nel predisporre i documenti da presentare alle varie dogane lungo il tragitto.
«Felicissimi di aver sostenuto l’iniziativa», afferma il presidente Marco Boldini che, insieme ad alcuni membri del sodalizio, ha salutato i viaggiatori davanti al Centro raccolta avisino poco prima della partenza.
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